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Città di Castello

Michelini su dimensionamento scolastico: "Scelte calate dall'alto che non considerano i territori"

Paolo Puletti

20 Marzo 2026, 07:26

Dimensionamento scolastico e polemiche


“Il dimensionamento scolastico attuato in Umbria dal Governo, con forza e sprezzo delle regole, è una ferita ancora aperta che dimostra come le istituzioni possano essere piegate alle logiche di appartenenza. Spiace dunque dover constatare che questa logica, negli ultimi giorni, abbia guidato anche la difesa d’ufficio degli esponenti di destra, chiamati a difendere l’indifendibile”: così, in una nota, la consigliera regionale del Partito democratico Letizia Michelini. “La difesa della scuola pubblica – spiega - è una battaglia seria, in linea con la nostra Costituzione. C’è invece chi non ha assegnato all’Umbria alcuno degli 80 dirigenti scolastici e Dsga previsti nel riparto nazionale. L’Abruzzo ne ha ricevuti quattro, le Marche tre e Basilicata e Molise uno. I commissari ad acta nominati dal Governo, ad esempio in Toscana, si sono limitati a togliere la sospensiva sull’efficacia della delibera regionale confermando tutti e 14 i dimensionamenti indicati, mentre in Umbria, su due dimensionamenti sospesi, a uno solo è stata tolta la sospensiva e l’altro, quello di Terni, è stato sostituito con Città di Castello. Il tutto andando a dimensionare una scuola inesistente, suscitando anche l’ilarità dei media nazionali”. “Serve chiarezza, serve abbassare questa cortina di fumo alzata per distogliere dalle vere responsabilità, tutte in capo al Governo. E serve capire come uscire da questa impasse. Da parte della Regione, tutto è stato fatto per venire incontro alle esigenze dei territori, e – ribadisce - tutto continuerà ad essere fatto, anche a sostegno del Comune di Città di Castello, nella piena consapevolezza della correttezza delle nostre azioni”. La stessa consigliera regionale del Pd Letizia Michelini aggiunge: “Di fronte a questa situazione la Regione Umbria ha scelto la strada della trasparenza e della difesa dei territori. Come annunciato dall’assessore Barcaioli, la Regione si costituirà in adiuvandum nel ricorso al Tar presentato dal Comune, sostenendo l’azione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Secondi. Il lavoro portato avanti dalla Regione e dal Comune dimostra come le istituzioni locali stiano cercando di difendere con serietà e responsabilità il diritto allo studio e l’equilibrio della rete scolastica umbra”. “Al contrario, appare sempre più evidente la responsabilità politica delle forze di centrodestra che governano il Paese e che – conclude Letizia Michelini - hanno imposto scelte calate dall’alto, senza un reale confronto con i territori e senza tenere conto delle specificità del territorio. Ancora più grave è il fatto che il commissario ad acta nominato per gestire il processo di dimensionamento non si sia attenuto alle risultanze delle istruttorie già predisposte e alle valutazioni tecniche disponibili ”.

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