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Disturbi alimentari: casi in aumento del 30% in Umbria. L'età si abbassa fino a 8 anni

Uno spettacolo a Città di Castello per raccogliere fondi per "La Casa di Sally"

16 Marzo 2026, 21:03

Disturbi alimentari: casi in aumento del 30% in Umbria. L'età si abbassa fino a 8 anni

Lo spettacolo delle Fenici Irrequiete

Un teatro gremito e partecipe ha accolto domenica 15 marzo lo spettacolo “Fenici irrequiete”, messo in scena in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi del Comportamento Alimentare (Dca).

Lo spettacolo di danza e teatro, liberamente ispirato al libro “Inchiostro” scritto da Caterina Minni a soli 14 anni, racconta il suo percorso di uscita dal disturbo alimentare che l’aveva colpita due anni prima. In scena è stato ripercorso un cammino difficile ma possibile verso la rinascita, capace di emozionare il pubblico e accendere i riflettori su una patologia complessa che colpisce sempre più giovani.

Protagoniste della serata le scuole di danza del Consorzio Danza di Città di Castello, coordinate dalla presidente Maria Cristina Goracci, insieme alla compagnia teatrale Medem, che con sensibilità artistica hanno dato voce a una storia emblematica per tanti ragazzi e ragazze alle prese con l’anoressia e altri disturbi alimentari.

Il ricavato della serata benefica sarà devoluto a “La Casa di Sally”, centro dedicato alla cura dei Dca nato dalla volontà della famiglia di Caterina, insieme a volontari, associazioni e istituzioni del territorio. La struttura, ospitata in un edificio della diocesi in via San Francesco nel centro storico di Città di Castello, si candida a entrare nella rete regionale dei servizi.

“Visto il coinvolgimento e il bellissimo risultato raggiunto, ha concluso, Stefano Minni, presidente della cooperativa Il Crocevia che gestisce Casa di Sally, ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, auspicando di poterla replicare in altri contesti”.

I dati confermano l’urgenza di interventi: in Umbria si stimano oltre 13 mila persone affette da disturbi alimentari, con un aumento superiore al 30% dal 2021 e un’età di insorgenza sempre più bassa, anche dagli 8 anni. Nell’Alta Valle del Tevere i servizi seguono ogni anno oltre 300 pazienti.

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