Umbertide
Da immobile sequestrato alla criminalità a presidio di legalità: nuova vita per una villa nelle vicinanze della frazione di Calzolaro di Umbertide.
La struttura fa parte dei beni oggetto di una grande operazione di sequestro (poi arrivata a confisca definitiva) effettuata dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, ormai quasi 20 anni fa, nei confronti di un imprenditore del settore delle bonifiche ambientali, deceduto nel 2011, accusato di una gigantesca frode fiscale.
La villa è stata recentemente assegnata dall’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla cooperativa “12 stelle San Michele” di Ischia. La cooperativa ha già presentato due progetti per il riutilizzo dell'immobile e dei terreni collegati, nell'ambito del contrasto alle dipendenze patologiche, con percorsi finalizzati al reinserimento lavorativo, in particolare nel turismo sociale e in agricoltura. Proprio nella giornata di ieri è avvenuto il primo sopralluogo sul bene confiscato. Erano presenti il presidente della commissione antimafia del Consiglio regionale, Fabrizio Ricci, l’assessore comunale, Francesco Cenciarini e il presidente della “12 stelle San Michele”, Enzo D’Acunto. Dice Ricci: “Un nuovo bene confiscatoche viene restituito alla collettività, attraverso un progetto di riutilizzo sociale, è certamente una bella notizia. Con il presidente della cooperativa, Enzo D'Acunto, abbiamo letteralmente rotto le catene che da molti anni tenevano chiuso il cancello di questa villa. E insieme anche all'assessore di Umbertide, Francesco Cenciarini, abbiamo visitato l'immobile”. La commissione regionale antimafia, prosegue Ricci, intende “seguire e sostenere questo percorso di riutilizzo, favorendo il più possibile il dialogo con il territorio, con la cittadinanza e con le istituzioni locali. Sapere che un luogo così bello, per molto tempo chiuso sia destinato a scopi sociali, è una grande soddisfazione”.
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