Il caso
Nuove regole per gli impianti di videosorveglianza
Botta e risposta tra il sindaco Luca Secondi, l’assessore Rodolfo Braccalenti ed il capogruppo della Lega Valerio Mancini sul funzionamento degli impianti di videosorveglianza a Città di Castello e la sicurezza con tanto di riferimento e richiamo al ministro dell’Interno Piantedosi visto che il centrodestra ha chiesto un aumento importante della pianta organica della polizia locale e viceversa si ribadisce dall’esecutivo che gli organici sono carenti nelle forze dell’ordine di livello nazionale che sono tutte sotto organico a queste latitudini. “Nel centro storico di Città di Castello abbiamo 61 telecamere del sistema di videosorveglianza che sono perfettamente funzionanti e che servono a tutelare la sicurezza dei cittadini.
In più occasioni le immagini sono state impiegate a supporto delle indagini delle forze dell’ordine, a dimostrazione della loro utilità. Si tratta di un sistema sul quale l’amministrazione comunale di Città di Castello ha investito nell’interesse dei cittadini, senza ricevere però alcun sostegno economico, sebbene richiesto, né dalla passata giunta regionale, né dal governo nazionale in carica”. E’ quanto hanno affermato in consiglio comunale il sindaco Luca Secondi e l’assessore all’Innovazione Tecnologica e alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti, rispondendo al capogruppo della Lega Valerio Mancini, che chiedeva di sapere quante fossero e se funzionassero le telecamere della videosorveglianza in città. Il botta e risposta è avvenuto nell’ultima seduta del consiglio comunale, che ha approvato all’unanimità dei presenti le modifiche al regolamento per la disciplina del sistema di videosorveglianza del Comune di Città di Castello.
“Vorrei sentire dal sindaco che la finalità del regolamento e del sistema di videosorveglianza, che è una battaglia della Lega di 14 anni fa, è la tutela della sicurezza pubblica, perché è un tema che avete timore di affrontare”, aveva sostenuto Mancini, ricordando come l’ordine del giorno che aveva proposto recentemente in consiglio comunale sul tema fosse stato respinto. “Io so che le telecamere non funzionano o ne funzionano poche, ma è importante che questo sistema non venga usato per disturbare le persone oneste, ma per individuare i delinquenti che indistintamente girano senza assicurazione, senza patente”, ha ancora rincarato Mancini ricordando pure gli atti dì violenza che hanno visto feriti i tutori dell’ordine.
“Non facciamo certo un Grande Fratello, ma operiamo concretamente per la sicurezza”, ha replicato il sindaco Secondi, aggiungendo che “il piano di assunzione della nostra polizia locale l'abbiamo fatto, l'armamento lo l'abbiamo dato, ma c’è una carenza negli organici delle forze dell'ordine alla quale va posto rimedio e ci aspettiamo che il ministro Piantedosi provveda”.
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