La carne di soia made in Umbria va alla conquista del mondo. L'azienda che la produce è una delle società in ascesa del Cuore verde. La Joy srl di Piegaro, 17 dipendenti e un fatturato in crescita, fondata da Alberto Musacchio, ha da qualche mese un nuovo partner industriale (milanese) che la supporterà negli investimenti in innovazione e ricerca tecnologia finalizzati a una commercializzazione anche fuori dai confini nazionali. I prodotti in vendita sono copie pressoché perfette degli originali. Sembra di mangiare hamburger di vitello, nuggets, straccetti: si tratta invero di meats analogs. Non c'è inganno. Il marketing pubblicitario dice tutto già nel claim: PareManzo, ParePollo, ParePancetta e così via. Forma e sapore puntano ad avvicinarsi il più possibile a quelli del prodotto tradizionale. Ma dentro la ciccia non è di origine animale. E', come è facile intuire, vegetale. Soia, per lo più, e da un po' si sperimentano i piselli. Niente sintesi chimiche o prodotti a base cellulare.Ampio servizio sul Corriere dell'Umbria del 20 dicembre (CORRIERE DELL'UMBRIA)
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