Inizia oggi, martedì 24 ottobre, e proseguirà nei prossimi giorni la nuova inchiesta del Corriere dell'Umbria. Questa volta andiamo a svelare cosa fanno, chi sono e quanto costano alle casse pubbliche i giudici di pace. Iniziamo con Perugia, per poi toccare successivamente Terni, Foligno, Spoleto, Gubbio, Castiglione del Lago, Città di Castello, Orvieto, Città della Pieve, Norcia e Todi.Liti condominiali. Discussioni tra vicini per la gestione del verde. Ricorsi per le multe. Ma anche denunce per minacce, diffamazione o lesioni. Tutte materie di competenza dei giudici di pace, che sono il primo presidio di giustizia di prossimità, quello a cui i cittadini possono fare ricorso anche senza l'assistenza di un legale. Gli uffici sono stati riorganizzati in Umbria - come nel resto d'Italia - con la riforma del 2012 che prevedeva un taglio drastico e, se non fosse stato per l'intervento di quei comuni che hanno deciso di farsi carico del mantenimento del servizio, oggi ne esisterebbero meno degli 11 attualmente operanti nella nostra regione. Servizio completo su due pagine nel Corriere dell'Umbria di martedì 24 ottobre: clicca qui per accedere all'edicola digitale (CORRIERE DELL'UMBRIA)
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