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Il Laboratorio artistico teatrale dell’Istituto Sansi Leonardi Volta di Spoleto esplora il confine tra tecnologia e responsabilità in un viaggio tra mito, musica e attualità. Giovedì alle 21 il Teatro Gian Carlo Menotti ospiterà lo spettacolo Che sia una storia, l’ultima produzione del Laboratorio artistico teatrale dell’Istituto Sansi Leonardi Volta, a completamento del progetto Talenti da scoprire.
Un evento che vedrà protagonisti i giovani talenti dell’Istituto, pronti a interrogare la città sul futuro della narrazione umana. In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale, lo spettacolo pone una domanda tanto attuale quanto ancestrale: di chi è la responsabilità del racconto che stiamo scrivendo? Lo spettacolo mette in scena un dialogo serrato e ironico tra esseri umani e algoritmi, per quella che sarà una azione che prende vita in una simbolica Cattedrale di Silicio, dove programmi progettati per fornire risposte iniziano a dubitare dell’efficacia del loro compito.
“La rappresentazione non offre soluzioni preconfezionate - è scritto in una nota della direzione del plesso spoletino - ma sceglie di sospendere le risposte per tornare all’urgenza delle domande. Attraverso quadri differenti, il pubblico sarà accompagnato in un percorso multidisciplinare che intreccia il mito, la canzone, la letteratura e scene di vita quotidiana”.
In questo gioco tra passato e presente, figure emblematiche del nostro immaginario diventano specchi della contemporaneità, dove amore, sogno e conflitto si scontrano con la fredda logica del calcolo. Il cuore dell’opera risiede nella distinzione tra esecuzione e scelta.
“Lo spettacolo è un invito collettivo a riappropriarsi del pensiero critico e della responsabilità storica delle nostre azioni”, prosegue la nota.
Per il pubblico esterno, i biglietti già prenotati potranno essere ritirati nei giorni precedenti l’evento al botteghino del teatro Menotti dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno del dirigente dell’istituto, Mauro Pescetelli, il personale Ata, i docenti, le famiglie, gli studenti, la Curia Vescovile e il Comune di Spoleto.
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