Attualità
Bike, cammini, borghi, arte contemporanea ed eventi diffusi. L’Umbria cambia il modo di raccontarsi ai turisti e punta su un’idea di viaggio fatta di esperienze, territori e permanenze più lunghe. La nuova strategia di promozione turistica della Regione è stata presentata ieri a Milano, a Palazzo dei Giureconsulti, dall’assessora al Turismo Simona Meloni, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e di alcuni sindaci del territorio.
“L’Umbria si presenta oggi a Milano ancora una volta con tante novità e una campagna che punta tutto sul nostro elemento unico e irripetibile: l’autenticità di una terra dove si arriva per rilassarsi e si resta per vivere bene tra natura, cultura ed enogastronomia”, ha detto Meloni davanti a operatori, stampa e stakeholder del settore. La novità principale, però, sta nel cambio di tono. Basta cartoline immobili e narrazione contemplativa: la Regione prova a raccontarsi come una destinazione contemporanea, accessibile e organizzata. Lo fa anche attraverso un nuovo spot televisivo dal tono comedy, ispirato al sense of humor evocato dall’assessora citando Terry Gilliam, storico membro dei Monty Python che da anni vive nel borgo umbro di Montone.
“Dopo la campagna Scopri l’Umbria con tutti e cinque i sensi, adesso ne aggiungiamo un sesto: il sense of humor - ha spiegato Meloni - Cambiamo prospettiva, usciamo dalle suggestioni da cartolina per entrare in una storia”. Ideata dall’agenzia Triplesense del gruppo Reply, con la direzione creativa di Salt&Pepper e la regia di Danilo Carlani e Alessio Dogana, la campagna coinvolge anche attori e professionisti in gran parte umbri. Dietro questa nuova narrazione c’è anche un ripensamento strategico della promozione regionale: una nuova agenzia creativa, un rinnovato impianto fotografico e soprattutto la centralità delle aree interne, indicate come “grandi leve di sviluppo”. “Le nostre aree interne sono scrigni da visitare, di cui innamorarsi e dove fermarsi a vivere”, ha sottolineato l’assessora.
L’obiettivo è smettere di essere soltanto una meta da weekend per diventare una destinazione in cui immaginare permanenze più lunghe, persino una nuova qualità della vita. A sostenere il progetto c’è anche una piattaforma digitale sempre più strutturata. Debuttano infatti i nuovi portali verticali dedicati a bike tourism e cammini, progettati per consentire ai visitatori di organizzare online itinerari, soggiorni ed esperienze. “I due nuovi portali su Bike e Cammini danno la possibilità di pianificare gratuitamente il proprio viaggio nei minimi particolari”, ha ricordato Meloni.
Il turismo lento diventa così un sistema organizzato. Dal Lago Trasimeno alla Valnerina, passando per borghi, ciclovie e sentieri spirituali, l’Umbria punta su una rete integrata di percorsi e servizi.
Emblematica la ciclovia del Trasimeno: 58 chilometri ad anello tra Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno e Magione, con connessioni verso i borghi collinari dell’entroterra.
Ma l’estate umbra resta soprattutto un grande calendario culturale diffuso. Da Umbria Jazz al Festival dei Due Mondi, passando per L’Umbria che Spacca, Suoni Controvento e Moon in June, la Regione punta su eventi capaci di intercettare pubblici differenti e distribuire i flussi in tutta la regione.
In questo 2026 uno dei baricentri è inevitabilmente Assisi, con le celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Tra mostre, percorsi francescani e iniziative culturali, l’Umbria propone un programma che attraverserà l’intero anno e coinvolgerà anche Gubbio, Perugia e i luoghi della spiritualità francescana. E mentre la Cascata delle Marmore continua a rappresentare uno degli attrattori naturalistici più forti dell’Umbria, l’obiettivo sembra ormai definito: trasformare la regione da meta turistica a luogo da attraversare e vivere.
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