terni
Non è la prima volta che si formano file fin dalle primissime ore del mattino davanti agli uffici dell’Anagrafe. Ieri è accaduto di nuovo che almeno una cinquantina di persone hanno dovuto aspettare per ore per entrare negli uffici per richiedere la carta d’identità elettronica. Già dalle 6 si sono formate code consistenti. Al momento risultano 20mila le richieste di carte d’identità, un numero che sta mettendo sotto forte pressione gli uffici. Il sindaco Stefano Bandecchi riconosce le difficoltà e conferma che l’amministrazione è consapevole delle criticità, assicurando interventi per migliorare la gestione del servizio.
“Sappiamo bene che esiste una criticità e cercheremo di sistemare la situazione, – spiega Bandecchi – ma questo è un problema che si riscontra anche in molte altre città d’Italia. Il nodo principale è la dotazione di strumenti forniti dal Ministero, che attualmente è insufficiente”. Secondo quanto riferito dal sindaco, gli uffici comunali operano con soli quattro computer che sono abilitati alla richiesta di carte d’identità elettroniche. Ogni pratica richiede in media circa venti minuti di lavorazione. “Con questi numeri possiamo arrivare a 80 carte d'identità al giorno, - continua il primo cittadino - cioè poco più di 1.200 al mese mentre il fabbisogno reale è molto più alto”.
Bandecchi sottolinea inoltre la disponibilità del personale comunale a collaborare per migliorare la situazione. “I dipendenti sarebbero pronti a fare straordinari e turni aggiuntivi, – spiega il sindaco – ma servirebbero almeno altri dieci computer per aumentare la capacità operativa. Solo così potremmo ridurre significativamente i tempi e gestire le richieste. Il Comune, da solo, non può fare di più”. Il sindaco ha inoltre riferito di aver coinvolto anche le autorità territoriali per cercare una soluzione. “Ho chiesto al dirigente Bernocco e al prefetto Antonietta Orlando – spiega Bandecchi – che si sono già attivati con il Ministero per cercare di ottenere più computer e quindi potenziare il servizio. È un passaggio fondamentale per dare risposte concrete ai cittadini”. Il sindaco apre anche alla possibilità di riorganizzare i turni di lavoro.
“Vogliamo trovare una soluzione concreta – sottolinea ancora Bandecchi – parlerò con i sindacati per valutare, se possibile, l’introduzione di tre turni giornalieri per ampliare l’orario di apertura e alleggerire le code”.
Tra i cittadini in fila c’è anche Gianfranco Colasanti, presidente regionale della Unmil, che ha segnalato al sindaco il disagio vissuto quotidianamente e propone soluzioni per migliorare anche la gestione delle attese. Colasanti sottolinea anche la positiva collaborazione del personale comunale nei confronti delle persone con difficoltà. “Per i portatori di handicap come me c’è molta disponibilità da parte del personale – conclude Colasanti – e questo va riconosciuto. Però la situazione delle file resta complicata. Bisognerebbe pensare a un sistema più ordinato, magari con una gestione dei numeri più efficace. Ho anche detto che servirebbe una ‘tartaruga’ esterna con il coinvolgimento del vigile notturno per distribuire i numeri e rendere la fila più composta, evitando confusione e attese inutili”. Cresce l’attesa per eventuali interventi organizzativi in grado di ridurre i tempi e migliorare il servizio.
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