Anniversario
Pronto il manifesto di Todi Festival 2026, fissata per giovedì 18 giugno 2026 la conferenza stampa della quarantesima edizione, con la direzione di Silvano Spada, che fu il fondatore nel 1987 e che, dallo scorso anno, è tornato alla guida della sua kermesse culturale. L’appuntamento si terrà a Roma, all’Off-Off Theatre, in Via Giulia, dove si è appena chiusa una brillante stagione firmata dallo stesso Spada. E proprio nella capitale si è tenuto di recente l'incontro, tra il sindaco di Todi Antonino Ruggiano e il direttore artistico, durante il quale è stata ribadita la reciproca fiducia e la totale libertà nelle scelte culturali.
Il Todi Festival si svolgerà da giovedì 27 agosto a domenica 6 settembre 2026, per undici giorni consecutivi, due in più dell’anno precedente. Dalla riunione non sono filtrate indiscrezioni o anticipazioni sul programma, se non di una mostra retrospettiva, dedicata al quarantennale, sostenuta dalla Fondazione Perugia. Invariato il format, ovvero quello del mix di generi e di temi, con attenzione al mondo giovanile, alla vita di coppia, alle differenze sociali e di genere, con in scena protagonisti dello spettacolo italiano e giovani autori, attori e registi, in alternanza tra loro e sulla stessa ribalta, per un teatro più vivace e dinamico e più aderente all’oggi. Confermate anche le principali location dello scorso anno, il teatro comunale, il Nido dell’Aquila, il Ridotto, la Sala Vetrata, con allo studio alcune novità, nel rispetto del budget che resterà inalterato, anche per sopperire al probabile venir meno del chiostro di San Fortunato, per i lavori di restauro in corso, e della ex sede della BPT, avvicinandosi gli interventi di ristrutturazione che la trasformeranno in una struttura di ospitalità d’eccezione. “Siamo fiduciosi che sarà una grande edizione - sottolinea il sindaco Ruggiano - data la professionalità di Spada, che ha iniziato a tessere contatti e a dare forma al cartellone, già sul finire dello scorso anno, utilizzando il palcoscenico dell’Off-Off per intercettare tematiche, sensibilità e nuovi talenti”.
Di anticipazioni, come detto, neppure a parlarne, con il primo cittadino che si lascia scappare una sola traccia, in realtà anche abbastanza prevedibile: almeno uno spettacolo sarà dedicato a San Francesco, quale omaggio alle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte del Poverello di Assisi. Si tratterà sicuramente di una proposta non banale, come è nella storia del Todi Festival e nell'indole del suo direttore artistico. Nelle prossime settimane, sarà presentato intanto il manifesto dell'edizione 2026, affidato come ormai da tradizione, all’artista selezionata dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper, per l’installazione in piazza del Popolo e la mostra di arte contemporanea che, all’interno del programma del festival, si svolgerà nella Sala delle Pietre dei Palazzi Comunali.
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