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Povertà sanitaria in crescita: in un anno 100 pazienti presi in carico per 531 prestazioni erogate

La Caritas ha presentato i dati dell’ambulatorio odontoiatrico

Paolo Puletti

12 Maggio 2026, 08:43

Povertà sanitaria in crescita: in un anno 100 pazienti presi in carico per 531 prestazioni erogate

A Città di Castello la povertà sanitaria non è più soltanto un indicatore statistico, ma un fenomeno concreto che assume il volto di famiglie che rinunciano alle cure, di genitori costretti a rimandare visite per i figli, di persone sole o lavoratori fragili che non riescono a sostenere anche le spese mediche più essenziali. È da questa consapevolezza che ha preso le mosse il convegno Povertà e vulnerabilità sanitaria: una nuova sfida, promosso dalla Caritas diocesana di Città di Castello nel primo anniversario dell’ambulatorio odontoiatrico solidale Santa Margherita, l’opera segno nata per offrire cure odontoiatriche di base a chi non può permettersele.

Ad aprire l’incontro è stato il vescovo della Chiesa tifernate Luciano Paolucci Bedini, che ha richiamato il valore evangelico della prossimità e della cura delle fragilità come responsabilità condivisa della comunità ecclesiale e civile. A portare il saluto delle istituzioni del territorio sono stati anche il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, e Lara Goracci, assessore ai Servizi sociali del Comune di Umbertide.

A offrire il quadro nazionale e regionale del fenomeno è stata Franca Proietti, responsabile provinciale del recupero dei farmaci validi per la Fondazione Banco Farmaceutico. Dal contesto generale si è poi passati all’esperienza concreta del territorio.

Gaetano Zucchini, direttore della Caritas diocesana tifernate, ha ripercorso la nascita dell’ambulatorio, frutto di due anni di progettazione, autorizzazioni sanitarie e allestimento tecnico. “È un servizio che ci dà soddisfazione, ma anche un senso di amarezza, perché quando questi ambulatori si riempiono di persone significa che qualcosa non funziona. In un Paese dove il sistema sanitario nazionale dovrebbe garantire l’accesso alle cure, vediamo invece che le diseguaglianze sociali investono anche la salute”.

I numeri del primo anno aiutano a leggere la dimensione locale del fenomeno. L’ambulatorio ha erogato 531 prestazioni tra visite, prevenzione e cure, con un ISEE medio dei pazienti di 4.448 euro. L’età media degli adulti seguiti è di 40,5 anni, mentre circa il 66,2% dell’utenza è composto da cittadini stranieri. Il valore economico di quanto erogato dal servizio odontoiatrico Caritas ha un corrispettivo che oscilla tra i 60 e i 100 mila euro se paragonato a prezzi bassi o medi di mercato degli ambulatori dentistici in libera professione. A illustrare il valore clinico e umano del progetto sono stati Guido Lombardo, direttore sanitario dell’ambulatorio, e Stefano Cianetti, entrambi odontoiatri del dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Perugia. Lombardo ha parlato di “circa 100 pazienti presi in carico in questo primo anno” e di un lavoro che punta non soltanto a curare, ma a restituire salute e dignità.

Nel corso del convegno è intervenuta anche Biancamaria Tagliaferri, vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria e presidente dell’Osservatorio sulle disabilità, che ha richiamato la necessità di rafforzare le reti territoriali e le politiche di contrasto alla vulnerabilità sanitaria.

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