GUALDO TADINO
Il futuro del rifugio di Monte Maggio resta al centro dell’attenzione della comunanza agraria Appennino gualdese, che ha aggiornato la cittadinanza sullo stato attuale della struttura e sulle prospettive di rilancio.
Dopo il ritorno nella piena disponibilità dell’Ente, sancito da una sentenza del luglio 2025 del commissario agli usi civici, il rifugio si trova infatti in una fase di transizione, ancora privo di una gestione ufficiale. Nei mesi successivi al rientro, la comunanza ha avviato una procedura pubblica per individuare un nuovo soggetto gestore. Tuttavia, le manifestazioni di interesse pervenute non hanno soddisfatto i requisiti richiesti dall’avviso, rendendo impossibile procedere con l’affidamento. Una situazione che impone ora una revisione delle condizioni proposte e un ulteriore approfondimento delle modalità di gestione, con l’obiettivo di attrarre candidature più solide e coerenti.
A pesare sul futuro del rifugio non è soltanto l’assenza di un gestore, ma anche la necessità di interventi strutturali rilevanti. Tra le priorità individuate figurano il rifacimento della copertura e il risanamento di alcune criticità edilizie. La comunanza agraria è attualmente impegnata nella ricerca delle risorse economiche indispensabili per avviare i lavori, ponendo al primo posto la sicurezza e la piena funzionalità dell’edificio.
Nel frattempo, per garantire una fruizione almeno parziale della struttura, è stato attivato un partenariato con la sezione gualdese del Club alpino italiano, che ha gestito fino alla sentenza la struttura. L’accordo consente l’uso del rifugio come punto di appoggio logistico per escursionisti, in linea con la vocazione naturalistica e montana dell’area.
Nonostante le difficoltà, la comunanza agraria ribadisce il proprio impegno nel percorso di recupero e valorizzazione del rifugio di Monte Maggio. L’obiettivo dichiarato resta quello di restituire alla comunità un presidio sicuro, accogliente e pienamente operativo, capace di rappresentare un punto di riferimento per il turismo escursionistico e per la valorizzazione del territorio.
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