CORCIANO
Il destino ha voluto così, come quel Perugia-Juventus del 14 maggio 2000, il ritorno di Galex è stato accompagnato da un acquazzone che non ha certo frenato la festa della rinascita del brand. Dopo il lancio dello store online avvenuto negli scorsi mesi, venerdì è stata inaugurata la nuova casa del marchio che in passato vestì il Grifo di Luciano Gaucci. Si chiama Galex Hub ed è già baluardo della nuova era tracciata dalla visione e dalla guida dell'azienda proprietaria L&TC, che non poteva non ripartire dai volti di un passato glorioso.

In occasione dell'apertura in via Martiri dei Lager, a Corciano, c'è stata una vera e propria parata di grandi ex e stelle del Perugia che fu. Da Fabrizio Ravanelli a Federico Giunti, passando per Pasquale Rocco, Davide Baiocco, Marco Taccucci e Andrea Cottino, ma anche Alessandro Calori, che con la maglia biancorossa firmata Galex siglò uno dei gol più iconici della storia del club e della Serie A, quello dell'1-0 sotto il diluvio universale del Curi che costò lo scudetto alla Juventus. Il taglio del nastro con Lorenzo Pierotti e Francesco Cocilovo, sindaco e assessore allo Sport di Corciano, ha aperto le danze. Presente anche Pierluigi Vossi, assessore allo Sport del Comune di Perugia.

Galex Hub si presenta come uno spazio immersivo in chiave minimal dove a regnare sono il design contemporaneo e l'anima urban, affondando le radici nel fil rouge destinato a unire passato, presente e futuro del marchio: lo sport. Qui infatti i camerini diventano "spogliatoi", mentre tra le mura trovano spazio anche le maglie storiche di Giunti, Nakata e Negri. I protagonisti sono i capi di abbigliamento, in grado di ridefinire l'heritage del brand abbracciando stili inediti con un solo e unico obiettivo: scrivere un nuovo glorioso capitolo di un logo che ha fatto la storia della città. Due aree, custom e kit, sono rivolte invece alla personalizzazione di articoli e alla realizzazione di kit sportivi per squadre da calcio. Molto più di uno store, pensato e realizzato per essere uno luogo esperienziale, curato in ogni dettaglio e dove per l'allestimento sono stati recuperati - grazie anche a un lavoro di restauro in stretta collaborazione con Grafox - i materiali trovati all'interno del locale, che in precedenza ospitava i magazzini Pedetti.

Eleonora, Niccolò e Valentina Cappelletti
"Tutto nasce dalla storia di Galex - spiegano Valentina e Niccolò Cappelletti, direttori creativi del progetto e figli di Franco, presidente di L&TC - Siamo ripartiti dai valori che il Dna del marchio ha sempre incarnato, trovando ispirazione in quell'estetica, identità e visione nata a fine anni Novanta e proseguita nei primi anni Duemila. Attingendo da questi elementi del passato ci siamo proiettati nel futuro con una immagine completamente nuova, sia a livello estetico che creativo. Ci siamo distaccati dall'immaginario calcistico di quegli anni. Il calcio - concludono - resta perno fondamentale perché continueremo a produrre kit per le squadre, ma la grande novità è stata l'introduzione di una collezione streetwear e sportswear non più solo legata all'uomo, aprendo il mercato anche al pubblico femminile".
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