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Il diritto al lavoro dei ragazzi con disabilità: ecco il progetto Hephaistos

Si presenta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

09 Maggio 2026, 20:22

Il diritto al lavoro dei ragazzi con disabilità: ecco il progetto Hephaistos

Fare rete per l’inclusione, a partire dai banchi di scuola e con lo sguardo rivolto, concretamente, al futuro, attraverso un percorso formativo che offre alle persone con disabilità l’opportunità di acquisire competenze fondamentali per inserirsi nel mondo del lavoro. A Foligno tutto questo è già realtà, grazie a una straordinaria sinergia tra Regione Umbria, Cnos Fap, liceo F. Frezzi-Beata Angela e Istituto tecnico tecnologico “Da Vinci”, protagonisti di un progetto che martedì si racconterà nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza anche del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.

Si chiama Progetto Hephaistos, dal nome del dio greco, ed è lo straordinario percorso, avviato in via sperimentale con i primi due studenti coinvolto dallo scorso anno scolastico 2024/2025, e in corso anche in questo 2025/2026, che offre ai ragazzi con disabilità l’eccezionale opportunità di formarsi acquisendo competenze irrinunciabili per entrare nel complesso mondo del lavoro e la possibilità di certificare le micro-competenze acquisite.

Tutto questo al CnosFap “Casa del ragazzo” di Foligno, grazie a una convenzione con la scuola, che all’interno del Pcto (Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento) consente agli studenti di accedere a un corso a scelta tra quelli offerti dal Centro per 180 ore per ciascun anno (con 2 accessi da 3 ore ciascuno), per un totale di 540 ore di formazione nel corso del triennio. Corsi che i ragazzi possono scegliere liberamente, consentendo a ciascuno di orientarsi sulla base delle proprie inclinazioni. Le competenze raggiunte saranno poi inserite nel portfolio che il Cnos Fap compilerà al termine del percorso.

Ma non solo. Grazie alla sinergia con Arpal Umbria il percorso può aprire la strada anche al loro riconoscimento. Un progetto che punta a offrire quest’occasione a tutti gli studenti, ma anche ad essere implementato con un anno ulteriore per completare la formazione, che faccia da “ponte” per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Il senso del progetto è restituito dal nome, il dio greco Efesto — “unico dio con disabilità dell’Olimpo, viene rifiutato, escluso, ‘gettato’ dal mondo perfetto” — spiegano in una nota. La “caduta” diventa “fucina”. Il suo è un percorso di formazione e specializzazione straordinaria ed è l’unico dio che non torna sull’Olimpo per pietà, ma per merito.

Il progetto sarà presentato martedì, ore 13, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza tra gli altri del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, della presidente della Regione Stefania Proietti, della presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, Bianca Maria Tagliaferri, del direttore del CnosFap, Federico Massinelli e della preside dell’Itt Da Vinci, Simona Lazzari.

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