spoleto
Pronto un progetto da 1,4 milioni di euro per valorizzare la Casa romana. Il Comune, stando a quanto si legge nella delibera di Giunta n. 148 pubblicata all’albo pretorio, ha deciso di partecipare all’avviso emanato dalla Regione che prevede l’erogazione di fondi in favore di interventi “strategici” tesi alla “tutela del patrimonio culturale” proponendo un pacchetto di opere che, se finanziate, consentiranno di sanare le attuali criticità “dovute ad infiltrazioni meteoriche dal soffitto, riconducibili ad un degrado dell’impermeabilizzazione della piazza sovrastante”.
Il piano elaborato dagli uffici, in particolare, comprende in primis il rifacimento dell’area in questione “indispensabile per garantire la protezione definitiva degli ambienti ipogei e dei relativi mosaici”. Ma non solo. Dal 2024 il sito è al centro di una strategia di recupero di lungo periodo e, questo ulteriore step, si “configura come il completamento di riqualificazioni già avviate e come un’azione di valorizzazione volta a trasformare lo spazio in un modello di welfare culturale”. L’obiettivo - è scritto nel documento firmato dal sindaco Andrea Sisti - è offrire una accessibilità universale, sia fisica che sensoriale, attraverso l’abbattimento delle barriere e l’integrazione di allestimenti multimediali, in piena coerenza con i principi di inclusione sociale e parità di genere promossi dall’Unione Europea e prescritti dall’avviso regionale.
All’Ente presieduto dalla presidente Stefania Proietti, in particolare, sono stati richiesti 1.120.000 euro a cui se ne aggiungeranno, in caso di ammissione e stipula della convenzione, ulteriori 280.000 che verranno stanziati dal Municipio “mediante l’istituzione di appositi capitoli di spesa nel bilancio pluriennale”. Il progetto, una volta divenuto realtà, consentirà di tirare a lucido uno dei principali gioielli del centro storico.
“Si tratta di una preziosa domus risalente all'inizio del primo secolo d.C.. Scoperta dall'archeologo Giuseppe Sordini alla fine del XIX secolo, rappresenta uno degli ‘attrattori’ culturali più significativi della città, sia per la sua posizione strategica in prossimità del Foro, sia per la ricchezza dell'apparato decorativo che ne testimonia l'appartenenza a un ceto sociale elevato”. La struttura, fa sapere il Comune, “è inserita nel circuito della Rete dei musei civici di Spoleto: tale assetto garantisce una gestione operativa ed economico-finanziaria stabile ed assicura non solo l'efficienza nella manutenzione e nell'accoglienza, ma anche l'integrazione della struttura in strategie di promozione turistica e culturale di ampio respiro. La solidità di questo modello gestionale permette di massimizzare i risultati di valorizzazione attesi, garantendo che i benefici dell'investimento infrastrutturale si traducano in una reale crescita economica e sociale nel lungo periodo”.
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