Attualità
Piazza del Mercato isolata. Residenti e commercianti sul piede di guerra. Da dieci giorni infatti sono costretti a vivere con le ruspe davanti alle vetrine e ai portoni di casa, tra cantieri e transenne. Il disagio è forte, ma ora esplode la rabbia.
“Da circa dieci giorni la piazza è inaccessibile alla viabilità – spiega un esercente del posto - chiusa dalle transenne su entrambi gli accessi per via dei lavori che ruotano attorno al restyling del vecchio mercato coperto. Siamo esasperati, le vendite sono calate, niente affari e tanti disagi”.
Nella zona a due passi da corso Tacito, da decenni in abbandono, com'è noto fervono i lavori per il restyling del vecchio marcato coperto che si trasformerà in un piccolo centro commerciale nel cuore della città. Ospiterà Superconti e alcuni negozi. La nuova facciata è già visibile, con tanto di copertura lucente. Il cantiere sta andando avanti spedito anche perché il termine dei lavori dovrebbe avvenire entro il prossimo mese di giugno.
Dunque dopo anni di buio e degrado questa parte di città uscirà dal tunnel e tornerà a splendere di vita nuova. Ma in questi giorni la situazione per chi abita e lavora in piazza del Mercato sta diventando insopportabile.
“Il problema – spiega sempre un esercente del posto - è che l'Asm deve portare il gas davanti all'ex mercato, a servizio della nuova struttura, però è la quarta volta che bucano la stessa traccia. Prima con l'elettricità, poi con il gas, poi con l'acqua, e noi stiamo sempre con gli scavatori e le ruspe davanti ai negozi, alle abitazioni e con la strada bloccata, tutta la viabilità della piazza è bloccata ormai da giorni.
Capiamo le necessità del cantiere – prosegue l'esercente - però i lavori vanno programmati in maniera più ragionata anche rispetto alla gente che ci lavora e a quelli che ci abitano. La tolleranza sì, ma fino a un certo punto”.
“Ci lasciano gli escavatori proprio in mezzo alle strade – tuona un altro commerciante -. Ci lasciano con la strada bloccata e non sappiamo neanche noi per quanto tempo. Non se ne può più. La piazza è completamente isolata, non può passare una macchina, si può arrivare solo dal lato di via Silvestri. Faccio notare che i clienti del centro di analisi che si trova in questa piazza devono arrivare a piedi: ho visto una signora con le stampelle che ha dovuto percorrere la strada a piedi aiutata da altri per raggiungere il centro medico. I fornitori non possono scaricare le merci, i residenti si trovano da giorni in difficoltà. Un minimo di ragionamento bisogna farlo prima di bloccare un centro storico in questo modo. Oppure i lavori si fanno in orari diversi, ad esempio in serata”.
A pochi passi c'è anche largo delle More bloccata da settimane con le transenne, chiuso per via della pavimentazione danneggiata che crea disagi e possibili pericoli per i passanti. Stessa situazione in via dei Castelli.
La rabbia è tanta anche per la mancanza di preavviso: “Hanno iniziato a lavorare con le ruspe senza avvisarci – precisa ancora il commerciante – , hanno piazzato un cartello e sono partiti con gli scavi. Qua le persone non possono passare e quindi non vengono nei nostri negozi, i fornitori rinunciano a portarci il dovuto, ma le auto invece sostano in modo selvaggio, senza ritegno”.
Insomma, dopo tanto tribolare, ma con la speranza di rivedere la luce per una nuova rinascita, ora gli ultimi giorni del grande cantiere stanno diventando un problema.
“Capisco che il lavoro è di interesse pubblico, però – conclude il commerciante - è anche vero che l'interesse pubblico è far sì che la vita continui”.
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