TRASIMENO
La notizia che quest’anno il festival Moon in June non si svolgerà a Isola Maggiore, diffusa giovedì dagli organizzatori “a causa delle attuali condizioni di difficile navigazione del Trasimeno”, ha subito suscitato una serie di polemiche e interventi a cui ha poi ieri replicato l’assessore regionale Simona Meloni, visto anche il suo particolare impegno sul lago Trasimeno sin dal suo insediamento.
Meloni ha innanzitutto invitato “a mantenere un atteggiamento improntato al non allarmismo, alla realtà dei fatti, alla condivisione e al senso di responsabilità collettiva”. Dopo aver ricordato il lavoro svolto in questi mesi “per garantire la vivibilità, la navigabilità e l’attrattività del Trasimeno” e il fatto che le criticità attuali “affondano le radici in anni di mancata programmazione” e “immobilismo”, l’assessore ha invitato “tutti coloro che a vario titolo intraprendono, lavorano e collaborano con la Regione Umbria per mantenere attività, iniziative e altro al lago Trasimeno, comprese le isole, a condividere e non prendere iniziative singole che non solo generano disagio, ma soprattutto una comunicazione non corretta e inutili preoccupazioni nella popolazione e che mettono a repentaglio il territorio anche nell’ottica della attrattività turistica”.
“Siamo consapevoli che la situazione sia difficile - aggiunge Meloni - e stiamo monitorando i livelli del lago giorno dopo giorno. Pur comprendendo la prudenza necessaria nelle previsioni a lungo termine, riteniamo fondamentale la condivisione delle scelte. Ogni volta che si presenta una criticità usiamo mettere intorno a un tavolo tutti gli interlocutori necessari per vagliare ogni soluzione tecnica possibile”.
Il giorno prima, la notizia del cambio di location di Moon in June aveva sollevato le critiche del consigliere regionale Enrico Melasecche, capogruppo della Lega Umbria, e la pubblicazione di una nota di Mariapia Scarpocchi e Silvia Silvi, in rappresentanza della comunità isolana. In particolare, Scarpocchi e Silvi sottolineavano come “l’impatto che la notizia ha avuto sui media delinea uno scenario apocalittico per le numerose attività e l’indotto che producono anche in termini occupazionali. L’idea che l’isola non possa essere raggiungibile è un gravissimo danno per tutti gli operatori”. “Le vie dell’acqua - concludevano Scarpocchi e Silvi - devono restare aperte e Isola Maggiore deve poter essere raggiungibile per i turisti e i suoi abitanti”.
“Visto l’allarmismo creato negli ultimi giorni - hanno rimarcato ieri - vi informiamo che Isola Maggiore è perfettamente raggiungibile. Niente panico immotivato e sosteniamo Isola Maggiore”.
È andato invece giù duro Melasecche che, dopo aver criticato la “narrazione trionfalistica” della giunta regionale sull’arrivo dell’acqua da Montedoglio, ha poi puntato il dito anche sugli interventi effettuati negli ultimi mesi sul lago. “La sinistra annuncia continuamente opere straordinarie, dragaggi e interventi risolutivi – sottolinea Melasecche –, ma da quanto emerge si sarebbe trattato, in molti casi, soltanto di operazioni di facciata, con fanghi semplicemente spostati da un punto all’altro, senza una reale asportazione dal lago, con la draga di proprietà inutilizzata che giace in attesa della ruggine. Per questo nei prossimi giorni presenterò un accesso agli atti per verificare nel dettaglio modalità operative, costi sostenuti e risultati effettivamente ottenuti”.
Ieri, inoltre, è intervenuto anche il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Perugia, Alessandro Moio: “Dopo gli annunci sui dragaggi a San Feliciano e Sant’Arcangelo, è legittimo chiedersi se quegli interventi siano sufficienti alla navigazione. Se uno degli eventi più importanti e conosciuti del territorio è costretto a lasciare l’Isola Maggiore per problemi legati ai collegamenti, significa che una verifica seria è necessaria”. E in merito alla decisione di Moon in June, “va chiarito se sia stata assunta dopo un confronto con gli enti preposti e con Busitalia. Eventi di questo livello non possono essere lasciati nell’incertezza fino all’ultimo momento”.
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