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Approvato a maggioranza il bilancio consuntivo. È durato circa quattro ore il secondo round di discussione sul rendiconto 2025 dell’ente che è stato approvato nella tarda mattinata di ieri col voto favorevole dei 14 di maggioranza e quello contrario dei 6 di opposizioni presenti in aula.
Stigmatizzata anche dai banchi di maggioranza, compreso il capogruppo del Pd Guerrino Lucentini, la nuova assenza in aula della dirigente del dipartimento economico finanziario Patrizia Tedeschi, ufficialmente assente per “motivi personali”, ma che secondo alcune indiscrezioni starebbe valutando la possibilità di lasciare il Comune.
La fotografia del consuntivo resta quella già riportata nell’edizione di mercoledì: il risultato di amministrazione gira intorno a 41,5 milioni di euro, di cui 38,4 milioni accantonati e quasi 3 milioni vincolati, con l’avanzo disponibile che quindi si comprime fino a 65mila euro.
Da segnalare, inoltre, che “il Fondo anticipazione di liquidità è passato dai 9,5 milioni circa del 2022 alla totale estinzione registrata al 31 dicembre scorso” permettendo “al Comune di risparmiare 150 mila euro di interessi” e al contempo “di effettuare i pagamenti dei propri debiti”.
Nel corso della discussione è stato Alessandro Cretoni (Fratelli d’Italia) a calcare la mano su “15,5 milioni di residui attivi con un’anzianità superiore a 5 anni, che per legge devono essere cancellati dal bilancio, tanto che sono - ha detto - gli stessi revisori dei conti a richiamarvi sul punto”.
Pur esprimendo un parere positivo sul rendiconto, l’organismo di vigilanza sui conti del Comune ha in effetti “suggerito un attento esame con valutazione costante in corso d’anno dell’andamento della riscossione dei residui attivi ultra quinquennali”.
Sul tema dei residui attivi appostati in bilancio è stato il sindaco Andrea Sisti, che ha la delega al bilancio, a sostenere che “a protezione degli eventuali mancati incassi dei residui attivi abbiamo inserito 37 milioni nel fondo crediti di dubbia esigibilità”.
Una nota del Comune diffusa a margine dell’approvazione sottolinea poi “il progressivo miglioramento dei tempi di pagamento dell’ente, passati dalla media di 61 giorni nel 2021 a 28 giorni, ossia due giorni in meno della scadenza canonica, senza peraltro ricorrere ad anticipazioni di cassa”.
Infine, il Fondo contenzioso che, invece, si è ridotto dai 3,5 milioni circa del 2022 ai 255 mila euro del 2025: anche su questo i revisori hanno “suggerito costante attenzione all’evoluzione dei contenziosi in corso, così da intervenire tempestivamente”.
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