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Fiom, tra sfide e voto per le Rsu. Rampiconi: "Servono tavoli intermedi sull’accordo di programma Ast"

Ribadito il ruolo svolto dal sindacato nel settore acciaio

08 Maggio 2026, 09:05

Fiom, tra sfide e voto per le Rsu. Rampiconi: "Servono tavoli intermedi sull’accordo di programma Ast"

L'acciaio ternano regge. In un quadro italiano sconsolante l'acciaieria locale è l'unica a ciclo integrato che ancora funziona senza troppi problemi. Non solo. Terni è il più antico sito siderurgico dell'intera nazione. Tanta longevità e tanta capacità di reggere gli scossoni del mercato, le rivoluzioni del settore, sono state con fermezza ribadite dagli operai e dai sindacalisti della Fiom di Terni.

Nel quartier generale della Cgil, in vista delle prossime elezioni per i delegati interni alla fabbrica, è andata in scena una giornata dell'orgoglio metalmeccanico. Il leader locale della Fiom, Alessandro Rampiconi, lo ha detto a chiare note: “Se a Terni la situazione dell'acciaio fa eccezione rispetto ad un quadro italiano desolante, è perché ci siamo fatti carico di alcune vertenze, quella del 2004 e quella del 2014, che hanno portato a dei risultati”.

Il piano industriale dell'acciaieria sta procedendo anche se, sottolinea la Fiom, a circa un anno dalla firma dell'ultimo accordo di programma, questo non è ancora stato verificato attraverso dei tavoli intermedi. Su questo, ha detto ancora Rampiconi, serve un cambio di passo.

Se l'acciaieria pare essere in buona salute, lo stesso non si può dire del resto dell'economia ternana. “C'è un quadro allarmante -ha affermato Rampiconi- soprattutto per la filiera del tubo, che è legata al settore dell'automotive in crisi. Stiamo parlando di circa 1000 posti di lavoro in discussione”.

Non va bene neanche in altri settori. Il quadro critico è stato tracciato dal segretario ternano della Cgil, Claudio Cipolla: “Il settore chimico e agroalimentare soffrono, e la crisi rischia di essere strutturale. È un allarme che stiamo lanciando da tempo.” I dati sul territorio ternano sono preoccupanti: calo demografico, fuga dei giovani, salari più bassi che altrove, calo degli occupati.

Ospite della manifestazione ternana è stato il segretario nazionale della Fiom, Michele De Palma, che ha parlato della necessità di salvare l'industria in Italia: “Si è pensato fino a qualche anno fa che per far crescere l'economia occorresse puntare sulla terziarizzazione, sui servizi, sul turismo. Oggi è chiaro che serve investire in un'industria innovativa, che vada dalla produzione energetica al prodotto finito. Serve una sovranità industriale, o si perde tutto, compresa la democrazia. E in questo, i metalmeccanici di Terni saranno sempre in prima fila”.

Per il rinnovo delle Rsu Ast si voterà dall’11 al 14 maggio. Questi i nomi dei candidati presentati nel corso della manifestazione. Collegio operai: Catini Massimiliano; Basili Alessio; Bordini Gianluca; Brunotti Alessandro; Cameli Fabio; Capocci Marco; Cascioli Mirko; Ciferri Angelo; Clementi Valerio; Cresta Enrico; Federici Andrea; Frezza Riccardo; Galluzzi Alberto; Garzuglia Stefano; Isidori Corrado; Mancini Matteo; Marcucci Emanuele; Matteucci Mirko; Mecarelli Matteo; Melari Luca; Moresi Igor; Moscatelli Emiliano; Nori Damiano; Piantoni Marco; Santirosi Leonardo; Schiavo Luca; Scucchia Fabio; Sensi Stefano; Tonelli Danilo; Venturi Francesco. Collegio impiegati: Allegretti Alessandro; Banella Romano; Ferracci Alessandro; Giustinelli Andrea; Marchetti Anna Rita; Neri Alessandro; Petrollini Daniele; Stefanini Cristiano. Collegio quadri: Ceriola Massimiliano; Ruello Gianpiero Natale.

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