festa dei ceri
Daniele Pencedano è il Primo Capitano, Stefano Pauselli il Secondo Capitano: saranno loro a guidare la Festa del 15 maggio. Vivono questo tempo di attesa con grande emozione intrisa di orgoglio.
“È un grande onore rivestire questo ruolo - dice Pencedano - c’è un crescendo di emozioni che si sente, ed è inutile dire che cercherò di fare del mio meglio. Intanto sono felicissimo del legame che si è creato con Stefano il Secondo Capitano, con Mirko l'Alfiere e con i tre Capodieci”.
Poi ricorda: “Il bussolo a cui siamo appartenuti io e Stefano è stato un bussolo particolare che ha attraversato un periodo sofferto, quello della pausa del Covid e la perdita del Primo Capitano Erik Nicchi, per tutti il "Chico". Io sono cresciuto nella Manicchia di Sant'Antonio di Padule e Spada, una Manicchia meno numerosa rispetto ad altre ma forse dove è stato più facile instaurare rapporti umani. Ricordo i consigli di Luigi Latini e del compianto Gabriele Petrini, grandi capodieci di brocca!”.
Quindi racconta qualcosa della sua carriera ceraiola: “Ho preso per diversi anni il Cero come punta dietro sulla curva della chiesa di San Francesco e mi piace ricordare che lasciavo il Cero a Gianfranco Lepri il padre di Alessandro, il Capodieci di Brocca di quest'anno per il Cero di Sant'Antonio. Altra cosa che mi ha fatto molto piacere è che a passarmi l'incarico è stato Fabio Latini appartenente sempre alla mia Manicchia, già primo Capodieci di Sant'Antonio e Primo Capitano dell'anno 2025”.
E pensando all’ormai prossimo 15 maggio conclude: “Saranno momenti memorabili, rafforzati ancora di più da queste bellissime coincidenze. Ringrazio l'Università dei Muratori in tutte le sue componenti che mi guida e mi supporta in questo periodo che ci conduce al 15 maggio, i presidenti delle famiglie dei Ceri che mi sostengono nei vari eventi che si sono svolti e quelli che si svolgeranno. Da ultimo ma non per importanza un pensiero alla mia famiglia che da sempre è al mio fianco”.
A tratteggiare la figura di Stefano Pauselli, il Secondo Capitano, sono Giacomo, Davide e Lucia che per “via ch’eccoli”, il periodico di tutti i ceraioli, hanno scritto: “È stato l’ultimo estratto di un bussolo… una lunga attesa che ogni grande aspirazione porta in sé. Il desiderio di essere Capitano ti ha accompagnato in tutto il viaggio”.
“Partenza da famiglia santantoniara - proseguono - con tuo padre Remo Pauselli della grande Manicchia di Nogna, ma il tuo cuore ha sempre battuto forte per il nostro Santo Patrono e, sin da ragazzino, hai portato il Cero con i tuoi numerosi amici della Manicchia santubaldara di Ponte d'Assi dove, ancora oggi, con assiduità e passione partecipi a tutte le riunioni e ti impegni a trasmettere alle generazioni più giovani i veri valori che alimentano la Festa di tutti gli eugubini”.
Nel 1995 Pauselli grazie a un amico è entrato “nel grande regno della cucina degli Arconi. Una grande famiglia, dove si cucina, anche, ma soprattutto c'è la regia di tutti gli eventi legati alla Festa dei Ceri e non solo. Inizialmente sei stato impiegato nella preparazione del baccalà, per poi essere ammesso nel cuore degli Arconi e da quel giorno non sei più uscito, svolgendo l'impegno con onore e con passione”.
Ormai “l'attesa è finita! Quest'anno sarai il Secondo Capitano della Festa dei Ceri, lascerai la tua amata postazione, ma avrai l'onore di rappresentare tutta l'Università dei Muratori e porterai nel cuore anche tutti i colleghi della cucina, presenti e passati e avrai accanto un angelo con la camicia azzurra che correrà al tuo fianco, emozionato e orgoglioso come te”.
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