SPOLETO
Segna un risultato di amministrazione di quasi 41,5 milioni di euro, di cui 38,4 milioni accantonati e quasi 3 milioni vincolati, con l’avanzo disponibile che si riduce quindi a 65 mila euro, il bilancio consuntivo 2025 approdato lunedì pomeriggio in consiglio comunale, dove tornerà anche domani quando si entrerà nel merito della discussione con la dirigente Patrizia Tedeschi.
Sul documento economico “non sono state riscontrate anomalie o irregolarità” e “gli obiettivi di finanza pubblica sono stati conseguiti” si legge nel parere “positivo” che il collegio dei revisori conti (Alberto Rocchi, Rosanna Sabba e Antonio Torrioli) ha espresso.
Tuttavia, l’organo di vigilanza ha comunque “suggerito di porre particolare attenzione” a una serie di elementi “al fine di migliorare l’efficienza e l’economicità della gestione”. Tra questi il “monitoraggio della gestione dei servizi pubblici a domanda e a rilevanza economica”, come possono essere gli asili nido; la “economicità delle gestioni degli organismi a cui sono stati affidati servizi pubblici”, in particolare nell’attuazione dell’accordo quadro recentemente approvato per l’affidamento in house di servizi strumentali all’Ase.
Livello di guardia alto consigliato pure “sull’indebitamento dell’ente” anche in relazione “all’incidenza degli oneri finanziari”, ossia gli interessi passivi dei mutui, mentre uno sforzo viene di fatto richiesto per il “miglioramento della capacità di previsione, soprattutto sulle entrate e sulle spese in conto capitale” e per il “miglioramento della programmazione tecnica, al fine di rispettare i cronoprogrammi di spesa”.
Il collegio dei revisori raccomanda, infine, “costante attenzione all’evoluzione dei contenziosi in corso, così da intervenire tempestivamente sui fonti”, e “un attento esame con valutazione costante in corso d’anno dell’andamento della riscossione dei residui attivi ultraquinquennali”.
Nel primo round di lunedì sul rendiconto a tenere banco sono stati i dati reddituali dei contribuenti spoletini portati in aula dal sindaco Andrea Sisti, che ha anche la delega al bilancio. In particolare, il primo cittadino ha voluto presentare un’analisi per segnalare come tra il 2015 e il 2024 il reddito complessivo dei residenti sia cresciuto del 25,6 per cento, passando da 501 milioni di euro a quasi 630 milioni.
Il sindaco ha poi segnalato, sempre sui dieci anni in esame, anche “incrementi del 31,9 per cento per i redditi da lavoro dipendente; del 22,6 per cento per quelli da pensione; del 18,7 per cento per i redditi da lavoro autonomo; del 32,8 per quelli d’impresa in contabilità ordinaria; e del 6,9 per cento per quelli d’impresa in contabilità semplificata”. Il quadro è servito a Sisti per dire che “quando noi siamo arrivati alla guida della città, Spoleto era opaca, mentre ora è vista come un territorio che sta andando nella giusta direzione”.
Di parere opposto il consigliere di opposizione Giancarlo Cintioli (Insieme per Spoleto), secondo cui “il sindaco ... ci propone un’analisi su 10 anni segnati da una quantità di investimenti tra terremoti e Pnrr, ma il quadro reale della città è opposto a quello che ci ha rappresentato”. In aula si torna domani per il secondo round e votazione.
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