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Orvieto

"La prima luce". Presentato l'intervento di illuminazione architettonica per la Rupe

Firmato da Hera per il Comune, valorizza il masso tufaceo con tagli di luce suggestivi e più sicurezza

04 Maggio 2026, 10:59

"La prima luce". Presentato l'intervento di illuminazione architettonica per la Rupe

Promette di ridisegnare il rapporto tra luce, paesaggio e identità urbana il nuovo progetto di illuminazione architettonica della Rupe, firmato da Hera Luce per il Comune di Orvieto.

Presentato in anteprima al teatro Mancinelli in occasione dell’annunciata iniziativa “La prima luce”, l’intervento punta a valorizzare il masso tufaceo su cui si erge la città attraverso un sistema integrato su tre livelli: il camminamento pedonale, la parete rocciosa e suggestivi tagli di luce capaci di esaltare profondità, geometrie e volumi naturali.

Il progetto è pensato anche per migliorare sicurezza e fruibilità notturna lungo l’Anello della Rupe, trasformando il paesaggio in un’esperienza immersiva.

Di questa visione proiettata nel futuro si è parlato nel corso di una mattinata che ha ripercorso 130 anni di storia, spaziando dal 1896 – quando l’ingegnere Aldebrando Netti portò per la prima volta l’energia elettrica in città – fino alle sfide energetiche contemporanee.

Proprio nel teatro cittadino si accese la prima luce pubblica, simbolo di un ingresso nella modernità che cambiò la vita quotidiana e aprì nuove prospettive culturali e sociali.

L’evento ha coinvolto studenti, tecnici e studiosi in un dialogo tra memoria e innovazione.

Il racconto delle prime centrali idroelettriche e dell’utilizzo delle turbine Pelton ha evidenziato come Orvieto fosse già allora un laboratorio tecnologico avanzato, capace di sfruttare le risorse naturali con soluzioni pionieristiche e sostenibili per l’epoca.

Oggi quella stessa tensione innovativa si traduce nel piano di riqualificazione dell’illuminazione pubblica: circa 1.500 punti luce del centro storico saranno convertiti a led di ultima generazione, con un risparmio energetico stimato del 72% e una significativa riduzione delle emissioni di CO₂.

Un intervento che coniuga efficienza, rispetto del contesto storico e qualità illuminotecnica, mantenendo coerenza estetica con le lanterne tradizionali.

Il progetto sulla Rupe rappresenta però il salto simbolico più forte guardando alla luce come “linguaggio narrativo”, capace di guidare lo sguardo, costruire percezioni e generare emozioni, accompagnando cittadini e visitatori in un percorso che unisce natura, storia e architettura.

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