ORVIETO
Il Comune si attiva per cogliere le opportunità offerte dal Conto Termico 3.0, lo strumento nazionale che finanzia interventi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici.
Se ne è parlato nell’ultima seduta del consiglio comunale, dove si è discusso di come l’amministrazione intenda sfruttare questi fondi e quali progetti siano già in cantiere.
A sollevare la questione è stata la consigliera d’opposizione Roberta Palazzetti (Proposta Civica), che ha chiesto chiarezza su eventuali richieste di finanziamento già presentate, sugli edifici coinvolti e sulla possibilità di predisporre un piano organico di interventi.
Obiettivo, capire in sostanza se il Comune sia pronto ad intercettare queste risorse e a migliorare le prestazioni energetiche del proprio patrimonio.
Nella risposta, l’assessore all’Urbanistica e all’Ambiente, Andrea Sacripanti, ha spiegato che il lavoro è già avviato da tempo.
L’attenzione, in questa fase, è concentrata soprattutto sulla piscina comunale “Giuseppe Scalabrella” de La Svolta, struttura considerata particolarmente energivora e quindi prioritaria.
Proprio qui si stanno progettando interventi importanti per ridurre i consumi e ammodernare impianti ormai datati.
Negli ultimi mesi il Comune ha avviato contatti con società specializzate nel settore energetico e con il Consorzio Cev, al quale aderisce, per velocizzare le procedure.
Già effettuati diversi sopralluoghi, a breve dovrebbe essere pronto il progetto definitivo, che riguarderà sia il miglioramento dell’efficienza energetica sia il rinnovamento degli impianti.
Se il progetto risulterà compatibile con i requisiti del Conto Termico, sarà possibile ottenere un contributo significativo: per Comuni delle dimensioni di Orvieto, la copertura può arrivare fino al 65% dei costi, con possibilità di aumentarla ulteriormente in caso di interventi particolarmente efficaci.
Per la parte restante, l’amministrazione sta valutando formule che permettano di rientrare dell’investimento nel tempo grazie al risparmio sulle bollette.
Oltre alla piscina, il Comune sta comunque valutando altri edifici su cui intervenire, anche se le possibilità non sono molte, soprattutto nel centro storico dove esistono vincoli che limitano alcune soluzioni, come l’installazione di pannelli fotovoltaici. Negli anni scorsi, inoltre, diversi interventi sono già stati realizzati grazie ad altri finanziamenti, riducendo il numero di strutture che necessitano di lavori urgenti. Uno sguardo è rivolto anche ad altri enti del territorio, come la Provincia, proprietaria di alcuni istituti scolastici. In questi casi, l’obiettivo è quello di creare sinergie e valutare interventi condivisi, ad esempio per aggiornare impianti ormai superati.
Soddisfatta la consigliera Palazzetti, che ha riconosciuto la centralità della piscina, ma ha invitato l’amministrazione a proseguire nella ricerca di nuove opportunità. In particolare, ha sottolineato l’importanza di sviluppare le comunità energetiche, strumento che permette di mettere in rete edifici pubblici e privati per produrre e condividere energia.
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