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PERUGIA

Consegnate le Stelle al Merito del lavoro a 18 umbri. Proietti: "Il lavoro è dignità, sicurezza, competenza e responsabilità"

Ilaria Albanesi

02 Maggio 2026, 08:29

Consegnate le Stelle al Merito del lavoro a 18 umbri. Proietti: "Il lavoro è dignità, sicurezza, competenza e responsabilità"

Sono state consegnate ieri mattina - venerdì 1° maggio - Stelle al Merito del Lavoro, l'onorificenza attribuita Decreto del Presidente della Repubblica ai lavoratori dipendenti che si sono distinti per perizia, laboriosità e rettitudine morale.

L'evento, inserito nel quadro delle celebrazioni per la Festa del Lavoro e presieduto dal Prefetto di Perugia Francesco Zito e dal Prefetto di Terni Antonietta Orlando, si è tenuto nel Salone Bruschi del Palazzo della Prefettura di Perugia e ha visto la partecipazione della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e delle autorità civili e militari.

Sono 18 i lavoratori umbri insigniti del prestigioso riconoscimento - dieci per la circoscrizione di Perugia e otto per quella dio Terni. Sedici dei nuovi Maestri del Lavoro hanno ricevuto la decorazione durante la cerimonia di ieri. Due di loro - Roberto Casciari, della provincia di Perugia, e Anna Claudia Ricci, della provincia di Terni - riceveranno l'onorificenza dal Presidente della Repubblica il prossimo ottobre, nella cerimonia istituzionale che si terrà in Quirinale.

"La Repubblica, attraverso le Stelle al Merito del Lavoro, rende omaggio a una vita di lavoro, professionalità e responsabilità. Ma questo riconoscimento – ha affermato la Presidente Proietti – non premia solo la competenza: premia anche l’umanità, la correttezza, la dedizione, la capacità di tenere insieme il lavoro, le famiglie, le imprese, le istituzioni e la comunità".

"Il Primo Maggio deve richiamare tutte le istituzioni al dovere di costruire un lavoro alla portata dei sogni e delle aspettative delle persone, in particolare delle nuove generazioni. Anche nei momenti di crisi – ha proseguito la presidente Proietti – le istituzioni devono guardare con sincerità la realtà, ma anche riconoscere i motivi di luce e di speranza. L’Umbria registra dati importanti: cresce il tasso di occupazione, che si attesta al 69,8 per cento, superiore all’anno precedente e alla media nazionale, e migliora anche il dato relativo alla disoccupazione giovanile, scesa dal 13,9 al 12,4 per cento. Sono segnali positivi, che però ci consegnano una responsabilità ancora più grande: creare le condizioni perché i giovani possano scegliere di restare, lavorare e costruire il proprio futuro in Umbria. Formiamo giovani brillanti, nelle scuole e nelle università, ma troppo spesso li vediamo andare via dall’Italia. Dobbiamo essere capaci di offrire loro una regione all’altezza dei loro sogni".

Nel suo intervento, la presidente ha posto l’accento anche sulle trasformazioni tecnologiche e sull’intelligenza artificiale: "La tecnologia non potrà mai sostituire il genio, la sensibilità e il carisma dell’uomo e della donna. Dobbiamo fare dell’innovazione uno strumento per attrarre capacità, valorizzare competenze e migliorare il lavoro, non per sostituire le persone".

Centrale, nel suo messaggio, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro: "L’Umbria ha perso diciannove lavoratori nello scorso anno. Sono diciannove vite, diciannove famiglie, diciannove comunità colpite. Per questo dobbiamo proseguire, insieme a Prefetture, Ispettorato del Lavoro, Inail, parti sociali, imprese e Maestri del Lavoro, in una vera rivoluzione culturale della prevenzione".

"Il lavoro dignitoso – ha aggiunto – è un lavoro sicuro, giustamente retribuito, fondato sul rispetto della persona e sulla responsabilità condivisa. Come Regione continueremo a lavorare per rafforzare la vigilanza, promuovere la cultura della sicurezza, coinvolgere le scuole e sostenere le imprese che investono nella tutela dei lavoratori".

La presidente ha rivolto un pensiero anche all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, richiamando l’impegno della Regione Umbria per dare concreta attuazione ai progetti di vita e rafforzare percorsi di autonomia, partecipazione e inserimento nel mondo del lavoro. "Il lavoro è pienamente tale quando include, quando riconosce capacità e talenti, quando non lascia indietro nessuno. La dignità del lavoro riguarda tutti e deve poter essere accessibile a tutti".

"Grazie ai Maestri del Lavoro – ha concluso la presidente – perché siete un esempio. E sono gli esempi, prima ancora delle parole, a cambiare la storia delle nostre comunità, della nostra regione e del nostro Paese. Ai nuovi Maestri del Lavoro umbri rivolgo il ringraziamento della Regione Umbria e l’augurio più sincero: il vostro percorso è motivo di orgoglio e un riferimento per le generazioni che stanno costruendo il proprio futuro".

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