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L'INCHIESTA

Le liste d'attesa preoccupano ancora: le Usl intervengono sull'organizzazione

Alessandro Antonini

02 Maggio 2026, 08:04

Le liste d'attesa preoccupano ancora: le Usl intervengono sull'organizzazione

Ancora una stretta sulle liste d'attesa. La cui mole preoccupa ancora. Nonostante gli annunciati miglioramenti sui tempi (riduzione del 25%, stando ai dati Agenas), le due aziende sanitarie prendono ulteriori provvedimenti.

La Usl Umbria 1 con una delibera del 22 aprile ha istituito la rete dei referenti della specialistica per “il governo delle liste di attesa e definizione delle relative funzioni”, in attuazione del piano nazionale e regionale di governo e recupero delle liste di attesa.

Il contenimento dei tempi rientra tra gli obiettivi aziendali. Così anche da rispettare i “principi di appropriatezza prescrittiva, trasparenza e accesso equo alle prestazioni sanitarie”, è scritto nell'atto Usl. Si prende atto “che il governo delle liste di attesa richiede un costante monitoraggio dei volumi di attività, della domanda e dell'offerta di prestazioni”.

Quindi, di conseguenza, “risulta necessario rafforzare il coordinamento organizzativo tra le strutture aziendali, le unità operative, il Rua (Responsabile unico aziendale), il gruppo di lavoro aziendale e le articolazioni organizzative e professionali interessate”. Ossia Cup, team Rua, Direzioni presidi ospedalieri, distretti, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta. I piani di recupero delle liste di attesa regionale e aziendale prevedono “specifiche azioni di governo dell'offerta e della domanda e di ottimizzazione organizzativa”.

Da qui la decisione di intervenire sull'assetto organizzativo. Con la delibera che individua, all'interno di ciascuna struttura-unità operativa, un referente della specialistica con funzioni di supporto al governo delle liste di attesa. L'atto ha anche l'obiettivo di definire “in modo uniforme le funzioni attribuite a tale figura, anche in relazione all'attuazione delle misure previste nei piani di recupero”. Il referente della specialistica ha anche un ruolo attivo, “propone interventi di rimodulazione delle agende in presenza di criticità, come saturazione, disponibilità residue, squilibri tra classi di priorità e livelli assistenziali, inappropriatezza della domanda”.

Ma non finisce qui: con la delibera si stabilisce anche di richiedere altresì la collaborazione di referenti per la specialistica ambulatoriale aderenti al Sumai, il sindacato unico di medicina ambulatoriale italiana e professionalità dell'area sanitaria. Sono 53 i medici selezionati nei vari dipartimenti e strutture.

Anche l'Usl Umbria 2 è intervenuta, creando un “minidirigente” ad hoc proprio per controllare i tempi e lo smaltimento delle liste d'attesa. In questo caso la delibera del 9 marzo scorso.

Il ruolo è quello di “coordinamento delle attività di monitoraggio e gestione delle liste di attesa”.

Viene individuato un “profilo professionale amministrativo, tecnico, professionale e sanitario” che opera “nell'ambito del servizio controllo di gestione”.

Dopo una serie di valutazioni comparate l'incarico è stato assegnato a Sabrina Rapacchio.

Intanto la Regione ha avviato il monitoraggio degli obiettivi delle aziende sanitarie, utili alla corresponsione dell'indennità di risultato ai direttori generali.

I target si concentrano proprio sull'abbattimento delle liste d'attesa, sull'equilibrio del bilancio aziendale, la riorganizzazione dei servizi territoriali e la valorizzazione del personale. E ancora: digitalizzazione e formazione continua.

Si tratta di obiettivi vincolanti e il giudizio sarà dato dopo una serie di valutazioni per vari step temporali dal Nucleo interno di valutazione della Regione Umbria.

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