Attualità
Rendere la ricostruzione privata post sisma più semplice, veloce e trasparente. È l'obiettivo della poderosa iniezione di risorse e strumenti messa a punto dalla Cabina di coordinamento, riunitasi ieri, che ha previsto, nel dettaglio, l'approvazione di un'ordinanza speciale che attiva circa 1,3 miliardi di euro per il superamento definitivo del superbonus, sostituito da un contributo diretto integrativo per completare le migliaia di cantieri rimasti scoperti dopo il blocco della cessione del credito.
E, insieme, l'aggiornamento del Testo unico della ricostruzione privata (Turp) e l'introduzione del nuovo Prezzario unico del cratere 2026. Tre interventi che segnano “una nuova fase”, come spiegano dalla struttura guidata dal commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, con meno incertezze normative, più risorse immediatamente disponibili, regole chiare e strumenti tecnici aggiornati.
L'ordinanza introduce il contributo diretto integrativo destinato a interventi già avviati e non completati, a coprire tutte le lavorazioni rimaste escluse dalle precedenti agevolazioni fiscali dopo il superamento del superbonus.
Allo stesso tempo le modifiche al Turp stabiliscono durate certe per ogni tipologia di intervento; introducono un sistema di sanzioni progressive per contrastare ritardi ingiustificati, oltre a ridurre il ricorso ad anticipazioni economiche non collegate allo stato reale dei lavori e l'obbligo a indicare in modo chiaro cronoprogrammi, soggetti coinvolti e responsabilità operative.
Completa il quadro il nuovo Prezzario aggiornato e aderente al mercato reale, per supportare concretamente progettisti e imprese e offrire uno strumento capace di ridurre i contenziosi e migliorare la qualità degli interventi.
“Con queste misure compiamo un salto di qualità decisivo nella ricostruzione privata del Centro Italia” commenta il commissario Castelli, illustrando le misure. A partire dal contributo diretto da circa 1,3 miliardi: “una risposta concreta a migliaia di cantieri che rischiavano di fermarsi. Archiviamo un sistema complesso e spesso inefficiente per passare a un modello più semplice, trasparente e stabile, che garantisce certezza a cittadini, imprese e professionisti”.
A questo si aggiungono i “tempi chiari” e le “responsabilità ben precise” fissate dalle modifiche al Turp, e quindi il nuovo Prezzario che “offre uno strumento moderno e aderente al mercato, capace di ridurre i contenziosi e migliorare la qualità degli interventi”.
“È un'azione complessiva che rafforza il cambio di passo già avviato e che ha un obiettivo preciso: completare i cantieri, restituire le case e costruire le condizioni per una ripartenza stabile e duratura dei territori colpiti dal sisma”.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy