Venerdì 01 Maggio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

TERNI

Allarme per la Domus Gratiae e la fusione delle Usl: Riuscito il presidio in viale Bramante

Fratelli d’Italia chiede chiarezza alla Regione sul piano socio-sanitario

01 Maggio 2026, 09:35

Allarme per la Domus Gratiae e la fusione delle Usl: Riuscito il presidio in viale Bramante

Niente simboli di partito, niente bandiere e nessun megafono. Solo preoccupazione durante il presidio che si è tenuto ieri mattina davanti al Cup di viale Bramante e la volontà di farsi ascoltare.

È con questo spirito che i rappresentanti di Fratelli d’Italia sono tornati a parlare di sanità, mettendo al centro i timori per il futuro del sistema territoriale umbro. Il cuore della preoccupazione riguarda il nuovo piano socio-sanitario regionale, ancora non condiviso con l’opposizione, la Domus Gratiae, le liste d'attesa e l'ipotesi di fusione delle Asl umbre.

Accanto alla consigliera regionale Eleonora Pace, c’erano il capogruppo comunale Roberto Pastura, il consigliere Marco Celestino Cecconi e il coordinatore Maurizio Cecconelli.

Un gruppo compatto, ma con un’impostazione volutamente sobria.

Noi non vogliamo assolutamente speculare sulla pelle della gente - spiega Eleonora Pace - ma non possiamo neanche rimanere in silenzio di fronte a indiscrezioni che in questi giorni stanno uscendo rispetto al nuovo piano socio-sanitario che sembrano depotenziare non solo la sanità regionale, ma in particolar modo la sanità ternana”.

Tra le ipotesi più discusse, quella della fusione delle Asl.

“Sembra che esista un documento composto di 400 pagine – continua Pace - e quei pochi privilegiati che hanno avuto il piacere di vederlo ci hanno chiamato estremamente preoccupati.

Una scelta del genere rischierebbe di andare nella direzione opposta rispetto al rafforzamento della sanità di prossimità.

Altro nodo è quello della Domus Gratiae.

Francamente, questo approccio da ragionieri in sanità – spiega ancora l’esponente di FdI - per noi è inaccettabile”, riferendosi alle valutazioni sui costi e sull’utilizzo dei posti letto.

Una posizione che nasce anche dal contatto diretto con i cittadini: “Basta fare un giro tra la gente - dice Eleonora Pace - per capire quanta richiesta di riabilitazione ci sia”.

Poi c'è il tema del personale. La consigliera regionale evidenzia che nel 2025 erano state promesse 711 assunzioni, ma “alla fine ne abbiamo viste solo 240. Proprio su questo vorrei chiarezza su quelle mancanti e sul piano per il 2026”.

Infine le liste d’attesa, punto particolarmente sentito. “Nei primi cento giorni - conclude Pace - avrebbero dovuto azzerarle. Siamo a un anno e mezzo e quelle liste sono pressoché raddoppiate”.

Parole che restituiscono un clima di incertezza e che si chiudono con una richiesta precisa da parte della consigliera Pace: “Più confronto, più trasparenza e un coinvolgimento reale nelle scelte che riguardano il futuro della sanità umbra”.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie