terni
Un tavolo di crisi per la Galleria del Corso. A chiederlo all’amministrazione comunale è il consigliere, da poco entrato in Forza Italia, Guido Verdecchia.
La storica Galleria del Corso è in totale abbandono, buia e sporca.
Al suo interno vi è rimasto solo un parrucchiere, l’unica attività commerciale aperta. Gli altri negozi hanno da tempo abbassato per sempre le saracinesche.
Poi ci sono i portoni di un paio di condomini, cittadini che più volte hanno cercato invano di evidenziare lo stato di degrado e di poca sicurezza di questa zona centrale, sul corso principale della città.
Verdecchia si è documentato presso gli uffici comunali: la competenza della manutenzione della galleria non spetta al Comune. “Dal punto di vista tecnico e burocratico - replica il consigliere forzista - la risposta del dirigente Bedini è ineccepibile e lo ringrazio per la chiarezza: dal 1955 non esiste una convenzione di uso pubblico per quell’area. Quindi, per il Comune, la manutenzione spetta solo ai condomini. Carte alla mano, il Comune ha ragione. Ma la politica non si fa solo con le carte e i timbri.”
Derubricare il degrado, i bivacchi e la desertificazione commerciale a un semplice “problema di condominio” è politicamente inaccettabile. Lasciare un’emergenza sociale ed economica unicamente sulle spalle dei proprietari - rimarca Verdecchia - significa condannare quell'area a diventare un buco nero in pieno centro.
L’amministrazione comunale ha il dovere di affiancare i privati, non di isolarli”.
Da qui al caso Ztl il passo è breve: Verdecchia parla di “incomprensibile isolamento che la giunta ha riservato al tema della Ztl”. Alcune settimane fa alcuni commercianti del centro hanno consegnato all’attenzione del sindaco Bandecchi una petizione con 700 firme per chiedere alcune modifiche della Ztl tra cui l’apertura di via Primo Maggio e parcheggi gratis per i non residenti.
“I commercianti sono scesi in strada - afferma Verdecchia - e hanno raccolto le firme per chiedere disperatamente di far respirare le loro attività. Li ho ascoltati e da quel confronto è nato il mio emendamento al Documento unico di programmazione. Chiedevo, in linea con le richieste degli imprenditori, un “corridoio commerciale” sperimentale, aprendo il transito su via Primo Maggio dalle 8 alle 20.30. Ma la maggioranza lo ha bocciato”.
Verdecchia insiste: “Chiedo la convocazione urgente di un tavolo di crisi per la Galleria del Corso, dove il Comune si faccia garante e supporto della proprietà.
Proporrò inoltre l'utilizzo dei patti di collaborazione che consentano al Comune di istituire un fondo specifico e agevolazioni sui tributi locali per dare quegli spazi alle associazioni, agli artigiani e ai giovani per rialzare le serrande. Infine - conclude - tornerò alla carica sull'apertura di via Primo Maggio”.
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