CITTÀ DI CASTELLO
Nuovo colpo di scena nella vicenda che tiene banco da mesi in Altotevere sul dimensionamento scolastico. E’ di ieri sera la notizia di uno stop da parte del Consiglio di Stato nei confronti dell’Avvocatura di Stato, che aveva impugnato la sospensiva del provvedimento decisa dal Tar dell’Umbria. Una questione tecnica ma che rappresenta un segnale importante.
Ma andiamo per ordine. Nel pomeriggio è arrivata la comunicazione del rafforzamento del fronte, noto ormai da settimane, composto dal comitato dei genitori e il Comune.
Dopo il ricorso in appello presentato dall’Avvocatura Generale dello Stato, finalizzato a ottenere il dimensionamento scolastico per l’anno 2026/2027 e a ribaltare la sospensiva già ottenuta dal Tar dell’Umbria, le famiglie hanno infatti scelto di intervenire nel giudizio al fianco del Comune, conferendo mandato all’avvocato Alessio Tomassucci per la loro rappresentanza. La decisione nasce dalla volontà di sostenere l’Amministrazione comunale e ribadire una posizione di compattezza a difesa della scuola tifernate. Per i genitori si tratta di una scelta dal forte valore politico e sociale, fondata su tre direttrici: la unità tra cittadini e istituzioni sui temi dell’istruzione; la difesa della prossimità scolastica contro logiche di razionalizzazione considerate penalizzanti; e la richiesta di trasparenza rispetto a un provvedimento che ha generato forte preoccupazione tra famiglie e personale scolastico.
Ma in serata una comunicazione diffusa dall’amministrazione comunale ha aperto nuovi scenari. “La Settima Sezione del Consiglio di Stato ha respinto in sede giurisdizionale la richiesta di un decreto presidenziale monocratico per la riforma in via cautelare dell’ordinanza del Tar dell’Umbria numero 32/2026, riguardante il piano di dimensionamento scolastico dell’Umbria per l’anno 2026-2027”. A riferirlo il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, che hanno appreso la notizia del pronunciamento del Consiglio di Stato dall’avvocato Francesco Augusto De Matteis, al quale il Comune ha dato mandato di costituirsi in giudizio a tutela degli interessi della comunità scolastica tifernate.
In ragione della complessità delle questioni oggetto di valutazione, il Consiglio di Stato ha fissato la discussione collegiale in camera di consiglio dell’istanza cautelare dell’Avvocatura di Stato per il prossimo 12 maggio. Una data che diventa così cruciale per la questione scuola Dante Alighieri e forse anche per l’intero futuro scolastico del territorio.
Nella giornata del 12 maggio la vicenda del dimensionamento scolastico sarà oggetto infatti dell’udienza di merito fissata dal Tar dell’Umbria per pronunciarsi in via definitiva sul ricorso del Comune di Città di Castello contro il decreto del commissario ad acta Ernesto Pellecchia.
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