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Spoleto

Il turismo inclusivo ora diventa realtà: presentati i progetti

Grazie alle cooperative sociali Il Cerchio ed Educommunity sono stati riqualificati tre appartamenti che saranno gestiti da ragazzi con disabilità appena diplomati

30 Aprile 2026, 08:56

Il turismo inclusivo ora diventa realtà: presentati i progetti

Un modello di “accoglienza etica” volto a offrire possibilità d’impiego ai giovani con disabilità da una parte e, dall’altra, un punto di riferimento concreto per le famiglie.

Si trovano in piazza Garibaldi i locali, riqualificati grazie ai 455 mila euro stanziati nell’ambito del Pnrr - NextAppennino, che ospiteranno i due progetti presentati ufficialmente ieri dalle cooperative sociali Il Cerchio ed Educommunity.

Il primo, in particolare, ha consentito di riqualificare ed arredare tre appartamenti rispettando i criteri ambientali e di accessibilità che, in seguito, verranno messi a disposizione dei turisti. Una sperimentazione di ospitalità extra-alberghiera destinata, secondo i promotori, a generare valore sociale nonché a garantire esperienze “autentiche” agli ospiti e percorsi di crescita e autodeterminazione ai giovani coinvolti.

“A noi non interessa l’aspetto commerciale: il nostro obiettivo - ha affermato il responsabile e direttore amministrativo de Il Cerchio, Alberto Bonfigli intervenuto alla conferenza insieme al vice Emanuele Bonilli e a Marco Corbelli - è quello di favorire la inclusione lavorativa dei ragazzi con disabilità che escono dal mondo della scuola. Si occuperanno della pulizia degli ambienti, della gestione della lavanderia e delle attività di comunicazione, sempre accompagnati da personale qualificato. Non siamo un albergo e vorrei sottolineare il fatto che non abbiamo alcuna intenzione di fare concorrenza alle attività ricettive esistenti: vogliamo solo creare opportunità, sulla scia di quanto si sta facendo con la Fattoria Sociale”.

All’interno dello stesso stabile trova poi spazio il progetto Educommunity, ideato allo scopo di rispondere “in modo innovativo” ai bisogni educativi e sociali del territorio. Un’iniziativa tesa a sostenere i bambini dai 3 ai 12 anni e i loro genitori attraverso l’erogazione di servizi accessibili ed integrati tra cui consulenze specialistiche, tutor per il supporto allo studio per studenti con disturbi specifici per l’apprendimento, laboratori di inglese e animazione educativa legata al tema della sostenibilità.

Previsti inoltre, come spiegato dalla presidente di Educommunity, Vittoria Morrichini, screening nelle scuole che consisteranno nella “somministrazione, in due momenti specifici dell’anno, di test per valutare e rilevare quanto prima un eventuale probabilità di disturbo Dsa o di altri bisogni speciali, così da avere poi il tempo tecnico necessario per intervenire in maniera tempestiva nelle varie fasce d’età e fornire sia alle scuole che alle famiglie adeguati strumenti. Il progetto rappresenta un modello innovativo di cooperazione sociale, capace di coniugare inclusione, educazione e sviluppo comunitario”.

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