Foligno
Un taglio di nastro che profuma di futuro, tra strette di mano, sorrisi e l’energia curiosa degli studenti. In corso Cavour, davanti allo Iat di Porta Romana, l’Informa Giovani cambia volto e indirizzo: da ieri mattina il servizio ha una nuova casa, al civico 137. Un passaggio tutt’altro che formale, scandito dalla presenza delle istituzioni e da un messaggio chiaro: investire sui giovani significa ridisegnare la città.
A guidare il momento inaugurale il sindaco Stefano Zuccarini, affiancato dagli assessori Riccardo Meloni, Marco Cesaro, Elisabetta Ugolinelli, Michela Giuliani e Alessandra Leoni, insieme a numerose autorità civili e militari. In prima fila anche un gruppo di studenti dello Scarpellini, simbolo concreto di quel mondo a cui il servizio si rivolge.
“È un giorno particolare, di grande emozione” - ha detto il sindaco - perché abbiamo portato a termine un percorso lungo, condiviso, in cui abbiamo creduto tutti. Abbiamo finalmente dato una casa dignitosa a un servizio fondamentale, che riguarda i giovani, cioè il nostro futuro. Parole che segnano la chiusura di una fase e l’apertura di una nuova.
Tra i volti più soddisfatti quello dell’assessore Alessandra Leoni, visibilmente emozionata accanto alle operatrici della cooperativa La Tenda, che gestisce il servizio. Un presidio strategico per il Comune, capace di mettere in relazione ragazzi, opportunità e territorio. “L’Informa Giovani - spiega Leoni - accompagna i ragazzi dai 14 ai 35 anni: dall’orientamento universitario al lavoro, dai corsi di formazione al servizio civile, fino ai progetti e agli eventi culturali. Questa sede nasce per essere uno spazio vivo, dove i giovani possano entrare, proporre, immaginare. Dobbiamo ascoltarli: è da qui che passa la città che verrà”.
Le richieste più frequenti? Scuola, lavoro, ma anche esperienze all’estero. Segno di una generazione in movimento, che cerca strumenti per orientarsi in un presente complesso.
A tenere insieme i fili di questo percorso è la Comunità La Tenda, guidata dal presidente Massimo Costantini, che ieri ha parlato con emozione doppia: “Proprio oggi ricorrono trent’anni di collaborazione con il Comune. Questo servizio è sempre stato un caposaldo per noi, costruito con approcci innovativi, quando l’integrazione tra pubblico e privato non era affatto scontata”. Un lavoro cresciuto nel tempo grazie a una équipe multidisciplinare, capace di leggere e anticipare i bisogni. “Questa nuova casa arriva dopo anni di ricerca. Finalmente ci siamo”.
Gli spazi, fino a pochi mesi fa occupati dalla sede distaccata del Parco di Colfiorito, trasferita allo Iat, sono pronti a cambiare pelle. Le pareti bianche lasceranno presto spazio a colori e murales, trasformando l’ambiente in un luogo riconoscibile e partecipato. Non solo un ufficio, ma un laboratorio di idee.
Un nuovo indirizzo, dunque, ma soprattutto una nuova promessa: quella di una città che prova a mettersi all’altezza dei suoi giovani.
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