Attualità
La parte di spiaggia libera a Passignano sul Trasimeno, nei pressi dell'ex Sualzo
Botta e risposta a Passignano sul Trasimeno sul futuro dell'ex Sualzo Beach, lo storico stabilimento balneare lungolago ancora chiuso dopo che la concessione della spiaggia era stata messa a gara dall'Unione dei Comuni negli scorsi mesi. Sul tema, i consiglieri comunali di centrodestra Alessandro Moio, Ermanno Rossi, Elisa Rampini e Luigi Sessa hanno presentato un’interrogazione consiliare: "Parliamo di una delle principali attrattive turistiche, un servizio essenziale per cittadini, famiglie e visitatori, che ogni anno rappresenta un punto di riferimento per il nostro territorio. L’attuale chiusura è un segnale preoccupante che rischia di tradursi in un danno concreto per l’immagine turistica e per l’economia locale". Ma nonostante l'Unione abbia disposto l'aggiudicazione definitiva della concessione demaniale relativa allo stabilimento, la struttura "risulta ancora chiusa e e non è stata fornita alla cittadinanza una comunicazione chiara sulle tempistiche di apertura". Una situazione che Moio definisce "inaccettabile. I cittadini e gli operatori economici hanno diritto di sapere quando la spiaggia sarà operativa e se esistono problemi o ritardi".
A rispondere alle domande dell'opposizione sono arrivate le parole del sindaco Sandro Pasquali con un lungo post pubblicato sui social. "Per conoscere la situazione ricordo che il Demanio Lacuale è gestito da Unione dei Comuni del Trasimeno - scrive il primo cittadino - La Direttiva Bolkestein è il nome informale della Direttiva 2006/123/CE, una normativa dell'Ue che riguarda la liberalizzazione dei servizi nel mercato interno". Gli obiettivi principali sono la creazione di "un mercato unico dei servizi, favorire la concorrenza, semplificare le procedure amministrative e garantire maggiore libertà di stabilimento per le imprese". Ma la norma, ricorda Pasquali, in Italia è molto discussa per l'impatto su "concessioni balneari (stabilimenti sulle spiagge), ambulanti e mercati pubblici. La direttiva prevede che le concessioni pubbliche (come quelle delle spiagge) siano assegnate tramite gare pubbliche, invece che rinnovate automaticamente. Questo ha creato tensioni tra operatori storici (che rischiano di perdere la concessione), Stato e Ue (che chiedono più concorrenza)". Proprio per rispettare la Direttiva Bolkestein, per la spiaggia di Passignano sul Trasimeno "è stato pubblicato un bando di gara, dopo la scadenza della concessione nel 2025. La nuova concessione è fino al 2037, di 12 anni, e l'assegnazione è stata fatta tramite gara pubblica. La gara ha avuto esito con assegnazione ad un soggetto diverso dal gestore precedente. Il nuovo gestore ha avuto determina di affidamento il 14 aprile, nelle more della definizione delle procedure amministrative finalizzate al rilascio della concessione, al fine di anticipare le tempistiche di ripristino di stato dei luoghi, l'ispettore di porto ha rilasciato licenza di occupazione e quindi il nuovo gestore sta operando un restyling della struttura. Avendolo incontrato ha sostenuto la volontà di aprire entro fine maggio, tempo utile per rendere la struttura gradevole ai visitatori. Nel frattempo ho verificato che stanno lavorando e che la parte di spiaggia libera è già fruibile e ben tenuta".
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