gubbio
Con la ripresa dei lavori (si tratta del secondo “stralcio”) per la sistemazione e in alcuni tratti il rifacimento della strada provinciale numero 208 del Buranese con gli interventi che si protrarranno fino al 2029, a Burano lunedì sera al ristorante “da Baffone”, amministratori e tecnici hanno incontrato i cittadini per fare il punto su una situazione viaria da anni critica, segnata da frane e disagi continui. Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha preso la parola all’incontro con un tono diretto: ha ricordato di aver promesso la sua presenza solo per novità concrete, annunciando finalmente la ripartenza dei lavori. “Vediamo la luce - ha dichiarato - partiranno i due cantieri, quello di Anas e quello della Provincia, per un investimento complessivo di 7 milioni di euro destinati a risanare 17 frane”.
Presciutti ha sottolineato come sia stato evitato un blocco burocratico che avrebbe potuto fermare tutto per altri quattro anni, e ha rivolto anche delle scuse ai cittadini per i disagi subiti: “Mi assumo le responsabilità per ciò che non è stato fatto in passato. Ora il nostro obiettivo è spendere tutte le risorse qui a Burano”. Accanto a lui, il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, ha invitato la comunità a dare fiducia agli enti coinvolti: “Se sarà possibile interverremo anche sui tratti più critici, come quello davanti al cimitero. Dobbiamo lavorare insieme per arrivare alla fine dei lavori”. Fiorucci ha evidenziato l’impegno del Comune nel supportare la Provincia, anche con interventi temporanei per migliorare la sicurezza nei punti più problematici. Tra gli interventi più incisivi anche quello del consigliere comunale Diego Guerrini (Gubbio democratica per Noi moderati), che ha posto l’accento sull’importanza strategica della strada per il territorio e ha sottolineato la necessità di trovare soluzioni per la criticità di Lisciano, dove sarà inevitabile una chiusura temporanea, e ha ricordato le prospettive future: “Nel 2027 sarà necessario intervenire anche sul ponte di San Bartolomeo”. Intanto il consiglio comunale ha inserito Burano nel piano dei dieci progetti per le frazioni.
Dal confronto con i cittadini sono emerse preoccupazioni concrete, soprattutto per la viabilità durante i lavori e per alcuni tratti particolarmente dissestati. I tecnici hanno garantito il mantenimento dei servizi essenziali, come il passaggio degli scuolabus e dei mezzi pubblici, attraverso finestre temporanee di transito. L’incontro si è concluso con un clima più fiducioso rispetto al passato: i primi risultati sono attesi entro la fine dell’estate. Restano criticità e limiti di risorse, ma dopo anni di attesa, per Burano sembra davvero iniziata una nuova fase.
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