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Festival delle Arti del Medioevo: protagonista Giovanni Boccaccio

Presentata la sesta edizione della manifestazione dedicata all’autore del Decameron nel 650esimo anniversario della morte

29 Aprile 2026, 18:06

Festival delle Arti del Medioevo: protagonista Giovanni Boccaccio

È stata presentata, a palazzo dei Priori, a Narni, la sesta edizione del Festival delle Arti del Medioevo, a cura di Federico Fioravanti, che si terrà dal 4 al 6 settembre con il titolo “Il mondo di Boccaccio”. L’iniziativa si inserisce nel solco della Corsa all'Anello, arrivata alla sua 58esima edizione, in programma in città fino al 10 maggio, rafforzandone l’offerta culturale con un approfondimento dedicato ai rievocatori.

Il tema scelto per il 2026, “Giovanni Boccaccio. La storia, le storie: tra letteratura e verosimiglianza”, celebra i 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio. L’edizione sarà inoltre dedicata a San Giovenale, patrono della città, nel 1.650esimo anniversario della sua morte, sottolineando il profondo legame tra identità locale e tradizione storica.

Cuore dell’iniziativa sarà ancora una volta l’Università dei Rievocatori, momento formativo e culturale che vedrà la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli studiosi del Medioevo. La sede principale sarà l’auditorium Bortolotti, antico edificio sacro e autentico gioiello architettonico nel centro cittadino.

Frutto della collaborazione tra l’Ente Corsa all’Anello, il Festival del Medioevo di Gubbio ed il Centro Studi Storici di Narni, il Festival rappresenta oggi un punto di riferimento nazionale per il mondo della rievocazione storica. Le lezioni gratuite e le attività didattiche accompagneranno il pubblico in un’immersione nel Trecento raccontato da Giovanni Boccaccio, autore del Decameron.

Un affresco vivido - spiegano gli organizzatori - fatto di corti e mercati, poesia e devozione, mestieri e commerci: la moda come segno di distinzione sociale, tra leggi suntuarie e lusso; arti e professioni, dai tessitori agli speziali, dai copisti ai mercanti; il mondo del credito e delle lettere di cambio; la vita quotidiana segnata dalla peste e dai profondi cambiamenti economici.

Un racconto corale che restituisce la complessità di un’epoca in rapido mutamento”. Narni si confermerà anche luogo di riflessione sul futuro della rievocazione storica, fenomeno diffuso in tutta Italia che coinvolge centinaia di migliaia di persone tra eventi, palii, giostre, cortei e ricostruzioni storiche. Studiosi, archeologi, storici dell’arte e operatori culturali dialogheranno con rievocatori, direttori artistici e organizzatori, in un confronto aperto sulle prospettive di questo importante patrimonio culturale immateriale. Non mancheranno i momenti dedicati alla tradizione, come l’incontro della Scuola di bandiera, dove i giovani allievi condivideranno passione, impegno e spirito di comunità. A chiudere la manifestazione sarà il grande spettacolo finale dell’“Anello di Luce”, pensato per lasciare un ricordo intenso e suggestivo nel pubblico.

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