Città di castello
La mafia cambia volto, abbandona i vecchi codici e parla il linguaggio dei social, sfruttando le potenzialità del web e persino dell’intelligenza artificiale per insinuarsi tra i più giovani.
Un messaggio forte e diretto quello lanciato ieri mattina dall’onorevole Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, intervenuta al Nuovo Cinema Castello davanti a una vasta platea di studenti tifernati per un confronto sul tema della legalità.
L’incontro, promosso dall’associazione Il Mosaico 2.0 nell’ambito del progetto “Parliamo di legalità”, ha coinvolto centinaia di ragazzi degli istituti del territorio – dalle medie Alighieri-Pascoli al campus Patrizi Baldelli Cavallotti, fino al liceo Plinio il Giovane, il Polo Tecnico Franchetti Salviani, al liceo Sales e alla scuola Bufalini – in un dialogo serrato su criminalità organizzata, strumenti di contrasto e responsabilità civica.
“Le mafie oggi sono molto più pervasive perché si sono adattate ai nuovi linguaggi” ha spiegato Colosimo, sottolineando come piattaforme come TikTok, Telegram e Instagram siano diventate canali attraverso cui la criminalità costruisce consenso, diffonde modelli distorti e tenta di normalizzare comportamenti illegali. “Si presentano con slogan, lusso facile, musica e denaro. Per questo lo Stato deve essere capace di presidiare anche il terreno digitale con la stessa efficacia”.
Un passaggio che ha catturato l’attenzione degli studenti, protagonisti di domande e riflessioni che hanno dimostrato quanto il tema sia sentito.
Colosimo ha richiamato anche il lavoro della Commissione Antimafia, oggi fortemente impegnata nell’approfondimento sulla strage di via D’Amelio, con particolare attenzione alle modalità investigative e alla gestione delle testimonianze.
L’iniziativa si inserisce nel percorso decennale del Mosaico 2.0, che già lo scorso anno aveva portato a Città di Castello Fiammetta Borsellino.
“Vogliamo offrire ai giovani strumenti adeguati per affrontare nuove criticità e vecchie fascinazioni”, ha ricordato il presidente Carlo Reali, ribadendo il ruolo centrale della scuola nella costruzione di una coscienza civile.
“Dobbiamo parlare di legalità ogni giorno – ha aggiunto Reali – anche spiegando come fenomeni apparentemente distanti, come il consumo di droga, alimentino i circuiti mafiosi. Cultura e istruzione restano la prima difesa”.
All’incontro hanno preso parte anche il sindaco Luca Secondi, che ha sottolineato come “la legalità vada ben oltre il rispetto formale delle regole, investendo la dignità stessa della persona”, il viceprefetto vicario Maura Nicolina Perrotta, il questore Dario Sallustio e i vertici provinciali di carabinieri e guardia di finanza.
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