Castiglione del Lago
Quale è la situazione degli interventi in corso al lago Trasimeno e quali le criticità ancora irrisolte? A fare il punto su queste tematiche è stato ancora una volta il movimento Il lago al centro che venerdì scorso ha tenuto un’assemblea pubblica a Castiglione del Lago a cui sono intervenuti il sindaco Matteo Burico, anche in rappresentanza dell’Unione dei Comuni, e i tecnici Stefano Merlini e Fabio Duca, direttamente coinvolti nella gestione tecnica di alcune opere sul lago.
Innanzitutto, i rappresentanti del movimento si sono detti preoccupati per la nomina per soli due mesi del nuovo commissario straordinario Francesco Ciciliano, vista la necessità di interventi strutturali.
"La nomina, prevista fino al 30 giugno – spiegano da Il lago al centro – è stata accolta con una certa perplessità per la sua durata limitata, ma anche con cauto ottimismo alla luce dello stanziamento previsto, pari a circa 3/3,5 milioni di euro, destinati a sostenere e proseguire gli interventi emergenziali attualmente in corso".
Ampio spazio è stato quindi dedicato ai lavori di dragaggio delle tre darsene a Magione, "che verranno effettuati integralmente con una nuova draga e non con escavatori", agli interventi sulle isole, alla gestione delle risorse idriche e al progetto di adduzione dal Montedoglio.
Su questo ultimo punto, fanno sapere, "sono attualmente in corso analisi sulla qualità dell’acqua immessa nel lago: qualora venisse confermata l’assenza di specie aliene, si potrebbe procedere con l’apertura della condotta di Paganico con una portata di 800 litri al secondo, senza necessità di filtrazione così complessa". Altra notizia è che "proseguono gli interventi sul canale del Maranzano con lavori ormai in fase avanzata e prossimi al completamento". Aggiornamenti positivi riguardano anche Isola Maggiore, dove sono stati effettuati interventi per migliorare l’attracco dei traghetti e consentire l’accesso ai mezzi di soccorso e manutenzione. "Questi ultimi – sottolineano – saranno fondamentali per intervenire sulla frana che ha interrotto il percorso di san Francesco, con l’obiettivo di riaprirlo a breve".
È stata inoltre annunciata una delibera dell’ispettorato di porto che istituirà un punto di carico e scarico riservato agli operatori economici e ai residenti, mentre le due darsene pubbliche risultano già non fruibili. Per Isola Polvese sono stati annunciati interventi di approfondimento dei fondali all’interno del porto coperto, che però non risolveranno il problema degli approdi per i diportisti privati. Si cercherà anche di ripristinare l’approdo della motonave Grifone così da consentire l’arrivo di merci e mezzi da lavoro. Vista la situazione, Il lago al centro sottolinea la necessità di "maggiore pianificazione e minore improvvisazione" che "solo un ente consortile" potrebbe garantire: "Una scelta motivata anche dalla necessità di affrontare i vincoli normativi che insistono sul territorio. Un consorzio ben strutturato e il rafforzamento del ruolo del Parco potrebbero rappresentare soluzioni efficaci per rendere finalmente sistematica e continuativa la manutenzione del lago, riuscendo a operare anche all’interno di un quadro normativo particolarmente complesso".
Il movimento ha infine lanciato un forte allarme per la scomparsa delle macrofite, "elementi fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema lacustre, per esempio per la fase di riproduzione dei pesci". Sui chironomidi sono state annunciate disinfestazioni con prodotti biologici (gli unici consentiti) a partire dalla fine del mese, la cui efficacia risulterebbe però molto modesta.
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