SPOLETO
Sbarca a Villa Redenta il disegno di legge Umbria circolare con l’aggiornamento del Piano rifiuti. Domani alle 21 nella sala Monterosso è infatti in programma il primo appuntamento di partecipazione degli “obiettivi strategici” che la giunta regionale intende centrare entro il 2030. In particolare, si punta a portare la “raccolta differenziata all’80 per cento”, mentre il “riciclo effettivo dei materiali al 65 per cento”, che già di per sé sono traguardi particolarmente ambiziosi, specie nel sub ambito 3, quello di Spoleto, Foligno e Valnerina, da anni ormai fanalino di coda dell’Umbria. La manovra della Regione nel segno dell’economia circolare, però, passa anche per la “riduzione dei rifiuti indifferenziati a un massimo di 100 chilogrammi annui per abitante”, per lo “stop a nuovi inceneritori” e per la “riduzione dello smaltimento in discarica al 20 per cento” dall’attuale 30 per cento.
Alla serie di incontri (dopo quello di Spoleto ce ne sono altri cinque in programma) sono attesi la presidente Stefania Proietti e l’assessore all’Ambiente Thomas De Luca, che intendono così avviare il percorso partecipativo sul disegno di legge al fine di “raccogliere proposte e criticità” da “cittadini, amministratori locali e stakeholder”. Tra i temi più sensibili c’è ovviamente “l’introduzione della tariffa puntuale” con cui si dovrebbe archiviare il sistema di calcolo della Tari incardinato ai metri quadrati delle attività produttive e delle abitazioni, su cui pesa anche il numero dei componenti del nucleo familiare. La nuova impostazione passa per la tracciabilità dell’utenza e punta all’applicazione di una tariffa più equa determinata in base alla quantità effettiva di rifiuti conferiti, dando gambe all’agognato principio secondo cui chi meno rifiuti produce meno paga. Previsti, poi, anche incentivi per i Comuni che riusciranno a ridurre il rifiuto residuo anno dopo anno, mentre è centrale “l’innovazione impiantistica per la trasformazione dei vecchi impianti Tmb (trattamento meccanico biologico) in strutture automatizzate guidate dall’intelligenza artificiale e sensori ottici”.
Il disegno di legge, composto da 53 articoli, mira anche “a superare il vecchio modello di smaltimento, promuovendo un ecosistema industriale regionale fondato sulla circolarità, la simbiosi tra filiere produttive e l’innovazione tecnologica”. Più in generale, “l’obiettivo è trasformare la gestione dei rifiuti da problema a risorsa capace di generare valore economico e sociale, superando quindi la logica dell'emergenza attraverso la sostenibilità e l'innovazione tecnologica”.
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