Attualità
Il museo Don Aldo Rossi (nella foto di Grand Tour Trasimeno)
Si intitola Musei aperti a primavera il progetto sperimentale grazie al quale, per un mese, i cittadini di Paciano e tutti i visitatori del piccolo borgo potranno entrare gratuitamente nelle principali strutture museali cittadine, potendo ammirare ogni giorno le opere d’arte che vi sono custodite. L’iniziativa – realizzata grazie alla sinergia tra Comune, pro loco e parrocchia, e grazie al contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri – proseguirà fino al 17 maggio.
Le strutture che rientrano nel circuito visitabile gratuitamente sono il museo Don Aldo Rossi, la pinacoteca e la chiesa di San Carlo. “In via sperimentale - ha commentato a proposito il sindaco Luca Dini - apriremo a tutti i nostri musei, in maniera continuativa, quindi tutti i giorni, con possibilità anche di visite guidate. Per chi non potesse o volesse usufruire della visita guidata abbiamo realizzato un piccolo opuscolo informativo in cui sono contenute tutte le principali informazioni relative ai luoghi che si stanno visitando. Oltre a testi e foto, vi sono anche collegamenti audio e video, tramite Qr code. Un’opportunità che diamo ai nostri concittadini e a tutti i turisti e avventori che potranno così ammirare luoghi che altrimenti sarebbero visitabili soltanto a richiesta. Il tutto grazie alla stretta collaborazione tra tante realtà associative del territorio e alla disponibilità di Oriano Spadoni a fare da guida”.
Oriano Spadoni, grazie alla sua grande passione per la storia e la ricerca, è infatti lo “storico” del paese ed è custode anche di tanti aneddoti e tradizioni locali. Per prenotare un tour una visita con “racconto appassionato”, si può contattare Spadoni al numero 328.7586289. “Un’occasione perfetta - sottolineano anche dalla pro loco - per scoprire i tesori del nostro borgo e per una passeggiata tra storia e capolavori, organizzata in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e le associazioni locali che animano il territorio”. Curiosità: all’interno del museo Don Aldo Rossi è conservato l'antico gonfalone comunale del 1450, della bottega del Bonfigli; nella pinacoteca si scoprono invece le tele settecentesche di Castelletti, le quali sembrano splendidi arazzi con dolci disegni di madonne, ma invece sono pitture.
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