SPOLETO
Primo e Secondo Circolo didattico e Comune di Spoleto, insieme, per la promozione della cultura artistica e l’educazione al linguaggio contemporaneo. Sono due, in particolare, i progetti a cui i due Circoli didattici hanno chiesto di collaborare. Nel primo caso la denominazione è “Un mare di colori - Giallo, rosso, blu, non ti vedo più” mentre il secondo si chiama “Spazio e frazioni: ambienti cromatici nel pensiero”.
Per entrare nel dettaglio, il progetto “Un mare di colori - Giallo, rosso, blu, non ti vedo più” del Primo Circolo, ha l’obiettivo di avvicinare i bambini al linguaggio dell’arte contemporanea, stimolando la loro creatività e sensibilità estetica attraverso attività laboratoriali. La conclusione del percorso artistico, prevede un’esposizione dei lavori realizzati dagli alunni. Come già avvenuto in precedenti occasioni, è stato proposto di utilizzare gli spazi di Palazzo Collicola ritenuti idonei, nel periodo compreso tra il 25 maggio e il 5 giugno per l’esposizione di un’opera collettiva animata da luci colorate. Le classi coinvolte nella realizzazione dell’opera sono 10, dalle prime alle quinte ed è stata data la disponibilità del personale dell’istituto scolastico per l’apertura e la vigilanza degli spazi negli orari di apertura al pubblico del Museo.
Per quanto riguarda invece “Spazio e frazioni: ambienti cromatici nel pensiero” del Secondo Circolo didattico, il progetto ha come finalità l’arte visiva che, grazie alle caratteristiche dei suoi linguaggi estetici, parla alla parte più profonda dell’essere umano. L’idea nasce dalla volontà di portare gli alunni ad esprimere il loro pensiero non solo attraverso la parola ma attraverso cromatismi, figure e ambienti visivi che possono portare i docenti a comprendere le vere tonalità e le differenti sfumature che colorano l’anima e l’essenza di ogni studente. Il progetto culminerà in una mostra, realizzata con gli elaborati grafici di tutti gli studenti a Palazzo Collicola nel periodo compreso tra giovedì (30 aprile) e il 10 maggio.
“I progetti presentati dagli istituti scolastici – riporta una delibera comunale - si distinguono per l’alto valore formativo, favorendo nei giovanissimi l’acquisizione di strumenti critici ed espressivi attraverso l’interazione diretta con le forme dell’arte. La collaborazione con il mondo della scuola - si legge ancora - rappresenta un’azione strategica per il consolidamento del rapporto tra istituzioni culturali e comunità locale, incentivando fin dall’infanzia la frequentazione dei luoghi della cultura e il senso di appartenenza al patrimonio artistico cittadino”.
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