VIABILITà
L'assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti
“L’impegno della giunta regionale è quello di portare avanti una progettazione univoca dell’intero Nodo di Perugia”: lo ha affermato l’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti, nell’ultimo question time in consiglio regionale, rispondendo a un’interrogazione di Nilo Arcudi (Umbria civica). Il progetto della variante da Collestrada a Corciano che dovrebbe bypassare E45 e raccordo torna al centro del dibattito. “Siamo andati al Mit - ha detto De Rebotti - a presentare il nostro programma delle opere pubbliche per il rinnovo dell’accordo, all’interno del quale c’è anche il Nodo di Perugia, su cui abbiamo chiesto la progettazione totale dell’opera e il finanziamento totale dell’opera. Questo per uscire da una dinamica parziale e affrontare l’opera nella sua totalità. Per noi deve essere una 4 corsie da Collestrada alla Perugia-Bettolle. Senza ridimensionamenti, visto che adesso da San Martino all’ospedale è prevista una 2 corsie. Abbiamo chiesto che sia progettata e finanziata totalmente. Abbiamo portato una serie di opere al Mit, che ci ha detto di avere una disponibilità di risorse di circa 1,6 miliardi di euro. Per l’Umbria solo la Tre Valli è intorno a 500 milioni di euro, quindi un terzo del totale. Quindi questo è il momento, non avendo grandi prospettive su altre infrastrutture finanziabili, di affrontare il tema della progettazione unica. Un approccio apprezzato dal Mit”. De Rebotti punta sul nodo giudicandolo “un’opera strategica nazionale”. “Su questo - ha ribadito l’assessore - dobbiamo fare un salto di qualità: queste infrastrutture nascono a servizio di un territorio più ampio dell’Umbria. La Quadrilatero, la E78. Così come avviene nel cratere, se abbiamo speranza di finanziare la Tre Valli è grazie al commissario Castelli, perché sostenuta da un ambito interregionale. Vogliamo far uscire il Nodo di Perugia da una visione periferica che riguarda solo Regione e Comune, ma sia presa in carico da Regioni e Governo come un’opera strategica nazionale”. Dunque barra dritta verso il nodo, nonostante il no arrivato dal Comune di Perugia. “Questa - ha concluso De Rebotti - è la battaglia da fare. Sono disponibile a farla insieme. Il Nodo di Perugia è una questione del Centro Italia, è un’opera strategica nazionale”.
Sul tema al contrario ribadisce il no Sinistra italiana Perugia. La posizione che esprimiamo - è riportato in una nota di SI - è stata, fin dal primo giorno di campagna elettorale, e resta, di netta contrarietà a un’opera superata, inadeguata, inutilmente impattante e non rispondente alla visione di mobilità che riteniamo debbano perseguire il Comune di Perugia e questa Regione. Troviamo quindi particolarmente calzante il paragone con il Ponte sullo Stretto: altra opera mastodontica annunciata da decenni e perennemente di là da venire, che con il Nodo condivide ambizioni faraoniche, costi vertiginosi e una pari, sostanziale, inutilità. Bisogna tuttavia evidenziare che la linea dell’assessore De Rebotti resta - nella sostanza - sovrapponibile a quella tenuta al Ministero: no al nodino, no alla realizzazione per stralci. L’unica apertura riguarderebbe l’opera unitaria - con carattere nazionale e non più territoriale - a condizione del suo integrale finanziamento, per circa 1,7 miliardi. Una cifra tale da imporre al Ministero, di per sé, una valutazione rigorosa sulle priorità di spesa e sui benefici reali dell’intervento.
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