Attualità
‘Insieme per l’abitare’: prende corpo il progetto di co-housing per anziani autosufficienti che vivono soli e per donne sole o anche con figli minori. E’ infatti praticamente pronta, dopo gli adeguamenti necessari, la struttura messa a disposizione dal Comune per un nuovo progetto di accoglienza temporanea e co-housing dedicato a persone anziane autosufficienti che vivono in solitudine e in condizioni di disagio abitativo, e a donne sole che necessitano di un supporto immediato e di un ambiente protetto.
La palazzina comunale, che per tale scopo prevede tre appartamenti, si trova nel quartiere di Borgo Rivo, in via del Mandorlo, e sarà disponibile entro il prossimo mese di maggio. Gli immobili, attualmente liberi, sono stati adeguati e allestiti per rispondere alle necessità delle persone che saranno accolte.
Il costo complessivo dell’iniziativa, finanziata dal Fondo nazionale politiche sociali – area anziani autosufficienti, è pari a 97.000 euro, di cui 60.000 utilizzati per lavori di adeguamento, allestimento e arredo degli appartamenti e 37.000 per la gestione annuale del servizio (personale, biancheria, stoviglie, alimenti e materiali di consumo). La durata della permanenza è fissata in un anno, periodo in cui le persone ospitate verranno affiancate da operatori qualificati.
L’iniziativa, che risponde alla crescente domanda di soluzioni abitative urgenti e di percorsi di inclusione sociale sul territorio comunale, rappresenta per Terni il primo passo verso un modello strutturato di co-housing sociale. L’obiettivo è duplice: offrire un alloggio temporaneo a persone in stato di fragilità socio-economica e prevenire isolamento ed emarginazione, favorendo la nascita di reti di supporto e la condivisione degli spazi e delle attività quotidiane. Come detto, sono previsti due interventi operativi distinti: l’accoglienza condivisa tra donne anziane sole autosufficienti e donne sole, anche con figli minori, in carico ai servizi sociali presenti nella Zona Sociale n. 10, che hanno difficoltà ad accedere alla locazione di un appartamento sul libero mercato (possono essere inserite massimo 7 persone) e l’accoglienza di uomini anziani soli e autosufficienti, in condizioni di disagio abitativo e in difficoltà socio-economica, anche in questo caso in carico ai servizi sociali presenti nella Zona Sociale n. 10 (possono essere inserite massimo 3 persone).
Un passo importante per il Comune di Terni che per la prima volta avvia il progetto di co-housing, come spiega l’assessore al Welfare Alessandra Salinetti: “Si tratta di un progetto molto significativo per situazioni legate all’emergenza abitativa e per favorire l'inclusione sociale di persone che possono avere delle fragilità attraverso la condivisione di questi alloggi. I destinatari sono donne anziane sole, ma autosufficienti, over 65. Poi donne sole o con figli minori in condizioni di disagio abitativo, ovviamente con problematiche economiche e sociali. Quindi uomini anziani, che avranno alloggi separati da quelli destinati alle donne. Vi potranno accedere i residenti nel Comune di Terni, con Isee massimo di 12 mila euro, e quindi chi ha difficoltà, in questo caso, ad accedere agli affitti privati. Devono essere autosufficienti, quindi - precisa l’assessore -devono avere una capacità di provvedere autonomamente ai propri bisogni e capacità di condividere questi spazi comuni. Devono inoltre essere in carico ai servizi sociali della Zona Sociale 10. Ci sarà un gruppo tecnico che selezionerà chi potrà far parte di questo progetto in base al PAI, il Piano di Assistenza Individuale. La cosa positiva – aggiunge - può essere la convivenza anche tra donne anziane, sempre però autosufficienti, e donne più giovani, con o senza figli, questa convivenza dovrebbe puntare a creare quella che è una rete di sostegno reciproco, pertanto le anziane possono offrire la loro esperienza e le più giovani invece possono aiutare nelle piccole situazioni quotidiane queste persone più in là con gli anni, rafforzando le relazioni fiduciarie e la condivisione degli spazi e andando a ridurre l'isolamento che si potrebbe creare in simili situazioni. Il progetto sperimentale è di 12 mesi e la permanenza per ogni singolo beneficiario può essere di 6 mesi prorogabili. I soggetti coinvolti sono il Comune di Terni, che mette a disposizione gli alloggi e paga le utenze, e il soggetto gestore che gestisce praticamente la quotidianità come le spese alimentari per chi non ha i redditi sufficienti. Sono previsti anche degli accordi con i servizi territoriali come Asl 1 e 2, con l'assistenza domiciliare, quindi Caritas, centri sociali, parrocchie. Chiaramente dovrà esserci il rispetto del regolamento della casa e del PAI. Per quel che riguarda il co-housing per uomini anziani over 65, ci sono tre posti, anche in questo caso devono essere nella stessa condizione di vulnerabilità economica. Gli obiettivi sono sempre gli stessi: un rafforzamento anche dell'autonomia personale e organizzativa, maggiore inclusione, meno isolamento. I tempi sono studiati per permettere una rotazione, inoltre queste persone nel frattempo potrebbero riuscire a trovare un alloggio definitivo e quindi, in questo modo, si può dare la possibilità un po’ a tutti di usufruire di questo progetto”.
Sono previsti spazi in comune come la cucina e il bagno, mentre le camere sono per le singole persone ma anche per chi ha con sé figli minori. La struttura è quasi pronta: “Gli arredi sono stati ordinati – spiega l’assessore Salinetti – ora si stanno facendo solo delle rifiniture: diciamo che entro fine maggio gli alloggi dovrebbero essere consegnati, poi partiranno le selezioni per l’assegnazione”.
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