Città di Castello
Si è aperta in un pomeriggio baciato dal sole, nel fine settimana della festa del 25 Aprile, la tredicesima edizione di Only Wine, il salone dei giovani produttori e delle piccole cantine che anche quest’anno trasforma Città di Castello in un punto di riferimento per il mondo enologico. Il tradizionale taglio del nastro, davanti a un pubblico numeroso fin dalle prime ore, ha dato ufficialmente il via alla tre giorni dedicata a degustazioni, incontri e approfondimenti.
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All’inaugurazione hanno preso parte numerose autorità e protagonisti del settore: dal sindaco Luca Secondi all’assessora al Turismo Letizia Guerri, dall’europarlamentare Camilla Laureti al presidente del Gal Alta Umbria Mirco Rinaldi, fino al presidente del Consorzio ProCentro Flavio Benni.
Presente naturalmente anche Andrea Castellani, ideatore della manifestazione, affiancato dal selezionatore delle cantine Francesco Saverio Russo, dal presidente di Ais Umbria Pietro Marchi e dalla delegata tifernate Tiziana Croci.
Fin dalle prime ore, i banchi di assaggio hanno confermato il successo di un format unico nel panorama nazionale, capace di mettere in dialogo diretto produttori e pubblico. Only Wine è infatti il primo salone italiano dedicato esclusivamente ai vignaioli under 40, alle cantine nate da meno di 15 anni e alle realtà con vigneti fino a 10 ettari: una scelta che valorizza la parte più dinamica e innovativa della viticoltura contemporanea.
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Tra calici e racconti, il pubblico ha potuto scoprire numerose novità provenienti da tutta Italia e dall’estero, in un contesto suggestivo che unisce il fascino rinascimentale della città all’eredità artistica di Alberto Burri. Grande partecipazione anche per le masterclass, tra cui “Collio da uve autoctone: 3 vitigni una sola identità” e “La nouvelle vague del Gavi”, che hanno accompagnato gli appassionati in percorsi di degustazione guidata.
Novità di questa edizione sono stati gli speed tasting organizzati nell’area Ais, con appuntamenti come “Wine Vibes – Il Sagrantino” e “Nobili effervescenze”, pensati per offrire esperienze rapide ma coinvolgenti.
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Parallelamente, la città è stata animata dagli eventi “Extra Wine” e da iniziative culturali, come l’esposizione di biciclette d’epoca nella cornice di palazzo Vitelli a Sant’Egidio.
Negli anni Only Wine ha rafforzato la propria dimensione internazionale, diventando un laboratorio di confronto tra culture enologiche. Anche per il 2026 sono presenti i vigneron della Champagne, affiancati da una selezione dei Jeunes Vignerons Bourgogne. A questi si aggiungono produttori provenienti da diversi Paesi europei, dalla Spagna alla Grecia, dalla Svizzera alla Bulgaria, fino all’Alsazia.
Tra le novità più apprezzate, una selezione di sakè giapponesi che amplia ulteriormente l’orizzonte della manifestazione, offrendo ai visitatori uno sguardo su una delle tradizioni fermentative più antiche al mondo.
Only Wine si conferma così un appuntamento capace di raccontare il presente e il futuro del vino, intrecciando tradizione, innovazione e apertura internazionale in un’esperienza sempre più ricca e partecipata.
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