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A Terni arrivano i bus che non inquinano. L'assessore Anibaldi: "Siamo il primo Comune in Umbria con due mezzi a idrogeno"

Ogni anno consentiranno di evitare l’emissione di Pm10 fino a 20 chilogrammi

25 Aprile 2026, 08:50

A Terni arrivano i bus che non inquinano. L'assessore Anibaldi: "Siamo il primo Comune in Umbria due mezzi a idrogeno"

Da lunedì Terni vedrà girare per la prima volta lungo le sue vie gli autobus a idrogeno.

Si tratta di due bus a impatto zero, dunque assolutamente non inquinanti: un bus a idrogeno infatti genera la propria energia a bordo tramite una cella combustibile, unendo idrogeno e ossigeno per produrre elettricità.

Emette solo vapore acqueo, ha un’autonomia di circa 300, 400 chilometri e si rifornisce in meno di 10 minuti.

I due nuovi bus da 12 metri acquistati dal Comune, e che dunque entrano a tutti gli effetti a far parte della flotta del trasporto pubblico locale, sono stati presentati dal Rup comunale per il progetto, Marta Frittella, alla presenza dei partner che hanno contribuito alla loro realizzazione: Halit Özgür Altınsoy, direttore generale della casa costruttrice turca Karsan, Riccardo Celi, responsabile umbro di Busitalia, società di Trenitalia (Gruppo FS) e i responsabili del progetto europeo LIFE3H che in Italia opera a Civitavecchia, in Abruzzo ed a Terni per l’Umbria.

Terni dunque si pone all’avanguardia: è il primo Comune umbro a dotarsi di autobus a idrogeno.

Al momento ne sono stati presi due grazie al finanziamento ministeriale del Piano Strategico della Mobilità Sostenibile che ha stanziato fondi appositamente in base ad accordi per luoghi con criticità ambientali.

Di fatto il Comune di Terni ha ottenuto finanziamenti per oltre 25 milioni di euro attraverso i decreti ministeriali 234/2020 e 71/2021, con ulteriori fondi previsti fino al 2030 per l'aggiornamento del parco mezzi.

L’introduzione di mezzi a zero emissioni dirette risponde in modo diretto a questo impegno: rispetto a un equivalente autobus diesel su una percorrenza giornaliera di circa 300 km, un autobus ad idrogeno elimina completamente le emissioni di Pm10, stimate tra i 25 e i 35 grammi al giorno per veicolo, oltre a contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO₂ e NO₂.

Su base annua, i due mezzi consentiranno di evitare l’emissione di circa 15, 20 kg di Pm10 rispetto ai bus diesel che sostituiranno.

I due autobus, modello e-ATA Hydrogen da 12 metri, sono stati forniti da Karsan, la casa costruttrice turca specializzata nel settore dei veicoli commerciali e della mobilità a zero emissioni. Quanto al rifornimento, per adesso viene utilizzata una stazione mobile temporanea, ma c’è già un progetto per la realizzazione nel 2027 di una stazione fissa di rifornimento a idrogeno nella zona di Maratta: presto uscirà il bando di gara.

L'idrogeno utilizzato al momento arriverà in parte anche dal surplus produttivo dell’Ast che ha una stazione di produzione di idrogeno.

Per ora sono solo due bus, ma l’obiettivo è quello di arrivare almeno a sei mezzi. Le linee di transito saranno quelle principali in città, ma il servizio sarà ampliato anche ad altri quartieri e pure al di fuori della città, ad esempio verso San Gemini.

Alla presentazione sono intervenuti anche gli assessori Sergio Anibaldi e Gabriele Ghione.

“Terni mostra un primato - ha detto Anibaldi - è il primo Comune in Umbria ad avere bus a idrogeno, è un percorso che ha l’ambizione di fare scelte coraggiose con investimenti e soluzioni definiti, strutturali e ambientali per migliorare la qualità della vita e per una città più moderna. Ci rivedremo a breve per presentare altri nuovi autobus, stavolta elettrici, che renderanno la flotta del trasporto pubblico ternano ancora più sostenibile.”

Soddisfazione da parte dell’assessore Ghione che da anni lavora su questo fronte: “A Terni - ha dichiarato - si è sempre fatto idrogeno dall’Ottocento a oggi. Ora il livello è cresciuto e questi bus sono il primo passo concreto dell’utilizzo dell’idrogeno a Terni, un’operazione che potrebbe stuzzicare appetiti di aziende nazionali e internazionali per utilizzare idrogeno e creare energia nella nostra città”.

Busitalia - ha detto Riccardo Celi - ha collaborato a questo progetto con la volontà di mettere la propria esperienza di esercizio al servizio di una tecnologia innovativa come quella dell’idrogeno.

I nuovi autobus saranno impiegati sulle principali linee urbane dove potranno operare da subito nelle reali condizioni di esercizio e contribuire concretamente a una mobilità più sostenibile per la città”.

Alla fine della presentazione è seguito un piccolo tour con tutti a bordo dei nuovi bus da piazza Ridolfi fino a piazza Tacito tra la curiosità di molti cittadini.

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