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Giano dell’Umbria

Vent’anni di Frigolandia con la Festa della Liberazione dei Frigoriferi intelligenti

Appuntamento domani nel centro culturale, editoriale e artistico. Il fondatore Sparagna: “Sarà un momento per aprirsi al futuro e festeggiare la nostra Resistenza”

24 Aprile 2026, 16:40

Vent’anni di Frigolandia con la Festa della Liberazione dei Frigoriferi intelligenti

Festa speciale per i vent’anni di Frigolandia. Domani in occasione del ventesimo anniversario dall'inaugurazione del centro culturale, editoriale e artistico, sede e archivio delle storiche riviste Frigidaire e Il Nuovo Male alle porte di Giano dell'Umbria, torna il tradizionale appuntamento con la Festa della Liberazione dei Frigoriferi intelligenti, giunta alla sua 26esima edizione. Ci saranno artisti, musici, poeti, teatranti, “cittadine e cittadini frigolandesi di ogni città, regione, continente e pianeta”. Sarà una festa della fantasia - spiegano da Frigolandia - dell’amore e della gioia, tanto più oggi, in questo tempo assurdo nel quale dobbiamo resistere con le armi della ragione e del sentimento a una deriva sociale sempre più feroce e spietata, a un mondo entrato in una spirale di guerre perpetue, in cui tutti rischiamo di essere sconfitti, perché quello che è in gioco è la stessa sopravvivenza della civiltà e addirittura della specie umana.

La Festa, come sempre, è libera e aperta a tutti, secondo lo slogan che da sempre la guida: Portatevi tutto non aspettatevi nulla! “Sarà un momento importante per aprirsi al futuro - sottolinea il fondatore, Vincenzo Sparagna, - e festeggiare la nostra Resistenza con le migliaia di persone che hanno partecipato a questa incredibile avventura in lunghi anni talvolta difficili, ma sempre ricchi di incontri illuminanti, di idee, di gioia, di amori e speranze. Venti anni fa - ricorda - firmai con il Comune di Giano dell’Umbria il contratto che ci affidava a pagamento gli edifici e il parco del complesso La Colonia. Al documento aggiungemmo, come sua parte integrante, il progetto che volevamo realizzare: Frigolandia, una Città Immaginaria dell’Arte Maivista e Prima Repubblica Marinara di Montagna. Il luogo era abbandonato dagli anni ‘70, salvo una parentesi di pochi mesi nel 1999: era assai malridotto, muri sporchi, imbrattati di oscenità e svastiche, ambienti umidi e vuoti, uccelli morti sui pavimenti. Lo stesso parco era una discarica di vetri rotti, bottiglie, siringhe, sporcizia. Non sto a dire quanti eroici volontari hanno trasformato quel luogo nella Frigolandia di oggi.”

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