Terni
Una crisi che si aggrava tra ritardi nei pagamenti, sciopero dei lavoratori e attesa per il confronto istituzionale. Alla Sangraf gli stipendi sono stati pagati ieri con 12 giorni di ritardo e la mobilitazione prosegue, mentre si avvicina una giornata importante per il futuro industriale del territorio. Il 5 maggio alle 15 è infatti convocato al Mimit il tavolo sulla vertenza Sangraf per il futuro dello stabilimento. Nei giorni precedenti la vertenza è passata anche dalla Prefettura, dove le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, insieme alle strutture confederali territoriali, hanno incontrato il prefetto Antonietta Orlando. Al centro del confronto la situazione dello stabilimento, definita “critica e non più rinviabile”, tra ritardi negli stipendi, arretrati contributivi e difficoltà operative. In quella sede è stata avanzata la richiesta di attivazione urgente di un tavolo ministeriale. Ieri poi si è tenuto un incontro in Provincia con il presidente Stefano Bandecchi, che ha ricevuto le segreterie territoriali e regionali delle tre sigle sindacali. “Riserverò a questa vertenza sindacale la massima attenzione, - spiega Bandecchi - come ho già fatto chiamando immediatamente il ministro Urso e anche aprendo una interlocuzione con il console cinese”. Sulla stessa linea il vicepresidente della Provincia Francesco Maria Ferranti che ha aggiunto: “E' doveroso l'impegno congiunto delle istituzioni del territorio Regione e Provincia in primis in collaborazione con il ministero per tutelare il nostro tessuto industriale e il livello occupazionale che non può subire ulteriori ridimensionamenti”.
Per i sindacati “la Sangraf rappresenta un presidio industriale strategico per il territorio e non solo, da tutelare garantendo continuità produttiva e occupazionale. Ora aspettiamo il tavolo del 5 maggio”. Lo sciopero dei lavoratori della Sangraf prosegue, mentre l’attenzione resta concentrata sul tavolo ministeriale, decisivo per il futuro dello stabilimento.
La stessa giornata del 5 maggio sarà però segnata anche da un altro passaggio industriale rilevante: alle 10 è infatti previsto il tavolo sulla vertenza Moplefan, altra realtà storica del territorio. Anche in questo caso il confronto si annuncia delicato. Un doppio appuntamento che conferma come l’intera area industriale sta attraversando una fase di criticità, su cui si concentrano istituzioni e parti sociali.
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