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Schedate le 57 scuole comunali: banca dati, esigenze e budget

Cambio di passo sugli interventi, basta “rattoppi”: assessori Anibaldi e Laudadio e presidenti delle Commissioni Sterlini e Severoni, presentano piano di azione calibrato sul censimento effettuato in questi mesi sugli edifici

24 Aprile 2026, 12:59

Schedate le 57 scuole comunali: banca dati, esigenze e budget

Una nuova strategia per la manutenzione delle scuole comunali. Basta con lavori-tampone, emergenziali e senza programmazione, ora si cambia: le sistemazioni delle scuole si baseranno su dati oggettivi, con un budget controllato e sicuro. A spiegare questo nuovo corso sono stati l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi, l’assessore alla Scuola Tiziana Laudadio, i presidenti della prima e seconda commissione Andrea Sterlini e Marina Severoni, il dirigente comunale Federico Nannurelli.

Tutto parte dalle audizioni e dai numerosi sopralluoghi e dalle verifiche che le due commissioni in questione hanno effettuato nelle 57 scuole comunali: “Un piano che si basa sulla parola ‘strategia’ – hanno detto Sterlini e Severoni – che prende di mira impianti elettrici, sistemi antincendio, infiltrazioni, e molto altro. Come commissioni consiliari abbiamo incontrato tutti i dirigenti scolastici per monitorare le esigenze degli istituti. Un report attento, che mai in passato era stato fatto. Purtroppo nelle scuole si sono sedimentati anni di incuria. Noi abbiamo chiesto e ottenuto che si andasse a un piano complessivo e sistematico delle manutenzioni, non in base alle emergenze ma in base alla programmazione”.

Il tutto per capire i costi: per questo motivo, in base agli interventi da effettuare che sono stati individuati, è stato stimato un budget virtuale pari a 1 milione e 240.984 euro, soldi studiati grazie a nuovi criteri oggettivi e ad accordi con le ditte, un approccio innovativo dopo un lungo lavoro di squadra che è arrivato a identificare in modo scientifico i vari interventi su un quadro esigenziale, partendo dal censimento strutturale che poi porterà a un bando e all’avvio dei lavori. I criteri hanno dato priorità a problematiche su salute e sicurezza, poi all’impatto sul servizio scolastico, dunque questioni come riscaldamento, bagni fino al decoro, una logica programmata che mette da parte il vecchio sistema a circolo vizioso che non eliminava i problemi. La radiografia dei 57 plessi scolastici oggetto di studio ha evidenziato le criticità: la maggior parte riguardano coperture e infiltrazioni, dunque impianti elettrici e opere edili. Ad avere maggiore esigenza di badget è la direzione didattica San Giovanni.

“Il Piano Scuole – ha detto dichiara l’assessore Sergio Anibaldi - è espressione di una nuova strategia per la manutenzione programmata del patrimonio scolastico comunale. Un cambio di paradigma gestionale, orientato al passaggio da una logica reattiva, basato su interventi a chiamata ed emergenziali, a un sistema integrato fondato sulla pianificazione tecnico-economica, sulla standardizzazione dei processi manutentivi, sul monitoraggio continuo delle performance e sulla piena tracciabilità delle risorse impiegate. Abbiamo scelto per l’Ente di adottare un modello gestionale evoluto che si articola in assi strategici quali: il Censimento delle criticità e la predisposizione del Piano Esigenziale, mediante la strutturazione di una banca dati unitaria e dinamica, basata su schede tecniche standardizzate; gli Accordi Quadro, strumenti per assicurare rapidità ed efficienza nell’esecuzione degli interventi; il Budget Virtuale, una sorta di portafoglio virtuale per ciascun edificio, necessario alla attività di programmazione e controllo, finalizzato alla distribuzione equa delle risorse e alla responsabilizzazione gestionale. Siamo pronti, dunque, a mettere in campo interventi di messa in sicurezza e ripristino del decoro programmati in base a criteri oggettivi di priorità e sulla base di un’attenta e puntuale ricognizione”.

A fargli eco l’assessore Laudadio: “Il percorso è molto attento, molto certosino, e ha messo in evidenza criticità, punti di forza e punti di debolezza, è una fotografia dello stato dell'arte delle scuole comunali a Terni”. I cantieri verranno aperti quando le scuole saranno chiuse.

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