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Festa del tulipano: chi l’ha inventata? Gli olandesi o un imprenditore visionario?

23 Aprile 2026, 15:57

Festa del tulipano: chi l’ha inventata? Gli olandesi o un imprenditore visionario?

Uno dei carri allegorici realizzati con petali di tulipani

Torna l’appuntamento di primavera con la Festa del tulipano che celebra il suo 56esimo anniversario a Castiglione del Lago, dal 24 aprile al 2 maggio. Come una vera e propria parata di carnevale, sfileranno i carri allegorici, in un tripudio di colori … e di petali veri. Ma chi ha portato il primo tulipano in questa fetta d’Umbria sul Trasimeno? La risposta, a 70 anni dalla prima manifestazione, è contesa tra due storie: quella dell’imprenditore agricolo, Remo Zenobi, e quella della famiglie olandesi trapiantate in questa zona.

L’imprenditore
La prima teoria, anche la più documentata, risale agli anni Trenta quando un imprenditore della zona, Remo Zenobi, avviò una coltivazione di tulipani su larga scala nella sua tenuta di Macchiatonda, situata nelle campagne intorno a Castiglione del Lago. Zenobi era un imprenditore agricolo illuminato, attivo tra gli anni Trenta e Cinquanta, che investì nella valorizzazione del territorio sperimentando colture innovative e redditizie, come quella dei tulipani. Ad aiutarlo in questa missione, il paesaggista Pietro Porcinai, uno tra i più importanti architetti del paesaggio italiani del Novecento, noto per aver progettato giardini e parchi di grande prestigio in tutta Italia. L’esperimento funzionò perché i bulbi attecchirono, adattandosi perfettamente al territorio. Dopo la morte di Remo Zenobi, avvenuta nel 1953, la coltivazione dei tulipani venne ridimensionata e poi abbandonata, anche a causa delle nuove esigenze economiche del dopoguerra. Tuttavia, quell’esperienza lasciò un segno nel territorio che, pochi anni dopo, nel 1956, diede vita alla prima Festa del tulipano, un modo per valorizzare una coltivazione che aveva caratterizzato la zona. Questa è la versione ufficiale che si trova nei documenti, ma non è l’unica.

Gli olandesi
C’è anche un’altra storia, quella legata alla tradizione, che parla di alcune famiglie olandesi di Haarlem trasferitesi in Umbria negli anni Cinquanta. Cosa fecero? Comprarono terreni fertili sulle rive del Lago Trasimeno per piantare quello che sapevano coltivare meglio: i tulipani. L'obiettivo era venderli, ma ogni primavera sbocciavano fiori con lo stelo troppo corto, inutilizzabili per la vendita. Nacque così l’idea di trasformarli in elementi decorativi di straordinaria bellezza, riprendendo una consuetudine diffusa nei Paesi Bassi, dove i fiori non commercializzabili venivano riutilizzati per decorazioni domestiche e allestimenti temporanei. A Castiglione del Lago questo gesto semplice si sarebbe trasformato, secondo il racconto popolare, in una vera e propria festa collettiva. Questa versione non è certificata da fonti ufficiali, ma resta quella che il paese tramanda da decenni.

Parate e dintorni
I giorni da segnare in rosso sul calendario sono due: sabato 25 e domenica 26 aprile, quando dalle 14,30 alle 19 i carri allegorici sfilano per le vie del centro storico. Cosa aspettarsi? Allestimenti che sembrano opere d’arte, realizzati a mano da squadre di volontari. Dal 1956 a oggi sono stati realizzati più di 1.500 carri: nessuno uguale all’altro. Oltre ai carri, sarà possibile visitare il mercatino Fiori & passioni, la Taverna del tulipano, il Trasimeno rosé festival e, per i più piccoli, la Ruota panoramica in piazza Dante, da cui si vede il lago da ogni lato. E se ciò non dovesse bastare, Castiglione del Lago vale la visita già da solo: non è un caso che sia stato annoverato tra i più bei borghi d’Italia, con il Palazzo ducale e la Rocca del leone che dominano il lago.

Come arrivare
Castiglione del Lago è raggiungibile in treno (la stazione si trova a pochi minuti a piedi dal centro storico) oppure in auto dall'A1, uscita Bettolle da nord o Fabro da sud. Il consiglio è di parcheggiare nella parte bassa del paese e salire a piedi. Il programma completo e aggiornato è su festadeltulipano.com. Il biglietto d'ingresso per gli adulti è di 10 euro; 5 euro per i ragazzi da 13 a 17 anni e gratuito per i bambini fino a 12 anni.

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