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Fedeli di Santa Rita da tutto il mondo per chiedere la pace

Tra un mese la festa dedicata alla patrona

23 Aprile 2026, 19:00

Fedeli di Santa Rita da tutto il mondo per chiedere la pace

A un mese dalla Festa, Cascia si prepara ad accogliere il 22 maggio migliaia di pellegrini per la Festa di Santa Rita, tra le sante più amate e simbolo universale di perdono, pace e speranza. Un appuntamento che unisce spiritualità, partecipazione popolare e solidarietà concreta. L’edizione 2026 richiama con forza il tema della pace, in continuità con il messaggio della Santa e con le parole di Papa Leone XIV. In questo contesto assume un significato centrale la Fiaccola del Perdono e della Pace, segno profondamente simbolico che ogni anno accompagna il cammino verso la Festa. La fiaccola rappresenta un invito concreto alla riconciliazione e alla fraternità tra i popoli, un messaggio che attraversa confini geografici e culturali. Quest’anno il suo percorso ha assunto un valore ancora più forte grazie al gemellaggio tra Cascia e Chicago, città natale del Pontefice. Proprio a Chicago è stata accesa la Fiaccola, dando avvio a un itinerario ideale e spirituale che unisce due continenti nel nome della pace. Il suo viaggio culminerà il 20 maggio a Roma, in piazza San Pietro, dove sarà benedetta da Papa Leone XIV: un momento altamente simbolico che suggella il legame tra comunità diverse e rafforza la portata universale del messaggio di Santa Rita. La Fiaccola diventa così non solo un segno liturgico, ma anche un gesto concreto di comunione, capace di richiamare tutti alla responsabilità personale nella costruzione della pace. “Nel tempo dei conflitti, il messaggio di Santa Rita è più che mai urgente”, afferma Madre Maria Grazia Cossu, Badessa del monastero, ricordando che la pace nasce da perdono e riconciliazione. Un invito condiviso anche da Padre Joseph L. Farrell, Priore Generale degli Agostiniani, che il 21 maggio presiederà la messa per la famiglia agostiniana: “Celebrare Santa Rita significa rinnovare l’impegno a essere operatori di pace2. Padre Giustino Casciano, rettore della Basilica, sottolinea come la Fiaccola rappresenti “un segno capace di unire popoli e comunità diverse, portando un messaggio attuale e necessario che può tradursi in scelte concrete di riconciliazione”.

Il 21 maggio alle ore 10 saranno presentate le “Donne di Rita 2026”, premiate per testimonianze di perdono e solidarietà: Fanni Curi (Roma), che dopo la perdita del figlio si dedica ai più fragili; Lucia Di Mauro (Napoli), che dopo l’uccisione del marito ha scelto il perdono e l’impegno sociale; Mirna Pompili (Palestrina), che ha trasformato la perdita della figlia in esempio di misericordia. Il 22 maggio alle ore 11 si terrà il Solenne Pontificale presieduto dal Cardinale Stanisław Dziwisz, seguito dalla Supplica a Santa Rita e dalla Benedizione delle Rose, simbolo della devozione dei fedeli.

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