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Città di Castello

Un libro sui volontari nel gruppo di combattimento Cremona

La presentazione organizzata dall’Anpi con l’istituto di storia politica e sociale Venanzio Gabriotti è in programma venerdì pomeriggio alla biblioteca Carducci

22 Aprile 2026, 08:21

Un libro sui volontari nel gruppo di combattimento Cremona

Venerdì alle 16.30, alla biblioteca comunale Carducci si terrà la presentazione del libro I Volontari di Città di Castello nel gruppo di combattimento Cremona. L’evento, organizzato dall’Anpi di Città di Castello assieme all’istituto di storia politica e sociale Venanzio Gabriotti, vedrà la presenza del sindaco Luca Secondi, di quello di Alfonsine, Riccardo Graziani, della direttrice del museo del Senio, Antonietta di Carluccio, dello storico Mario Tosti e di Sandro Ferri, editore per Edizioni e/o.

Il volume contiene gli interventi e le relazioni programmate in occasione dei convegni del 2015 e 2025 sui Volontari di Città di Castello al Gruppo di Combattimento Cremona. “L’obiettivo - precisano i promotori della pubblicazione - è quello di ricordare i numerosi tifernati che si arruolarono con gli alleati per combattere i nazifascisti, dopo che Città di Castello era stata liberata”.

Proprio lo scorso anno a maggio, in occasione dell’80esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, furono consegnate novanta pergamene alla memoria per ricordare i soldati eroi ed esprimere la gratitudine della comunità tifernate a quei giovani valorosi di allora, al loro coraggio e alla difesa della libertà nella sala consiliare dove la sezione Anpi di Città di Castello, assieme all’istituto Gabriotti, con il patrocinio del Comune, organizzarono un convegno per ricordare i tifernati che agli inizi del 1945 si arruolarono volontari nel gruppo di combattimento Cremona per sconfiggere i nazifascisti nella parte d’Italia non ancora liberata, come ad Alfonsine teatro della battaglia del Senio.

Conservare la memoria della Liberazione è un preciso dovere per le istituzioni democratiche che devono la loro esistenza a uomini come i partigiani che seppero schierarsi con la parte giusta anche se in quel momento era la più difficile da scegliere - concludono gli organizzatori - ricordando la pagina di storia che si è consumata ad Alfonsine, una realtà territoriale che nella memoria di Città di Castello riveste un ruolo di primaria importanza”.

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