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Dal Canada al Trasimeno per festeggiare il 25 aprile: "Qui ha combattuto mio padre, ora è la mia seconda casa"

La scelta del canadese Joe Burkholder che si è trasferito a Castiglione del Lago assieme alla moglie Kim

22 Aprile 2026, 10:20

Dal Canada al Trasimeno per festeggiare il 25 aprile: "Qui ha combattuto mio padre, ora è la mia seconda casa"

Joe Burkholder

“Il nostro obiettivo è essere ogni anno a Villastrada per il 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione, per unirci ai membri della comunità intorno al monumento ai caduti, ascoltare le parole di commemorazione e, naturalmente, cantare Bella Ciao. Sono passati più di ottant’anni da quando le armi hanno taciuto, ma per noi è importante onorare i caduti oggi, come lo era il primo giorno di pace. Canadesi e italiani condividono una storia di grande dolore, devastazione e sacrificio, ma anche un passato ricco di speranza, amore e rispetto”. La storia di Joe Burkholder è quella di tanti figli di reduci alleati della seconda guerra mondiale che, sulla base dei racconti dei padri, sono venuti in Italia nel dopoguerra per ripercorrere e visitare i luoghi in cui questi avevano combattuto. Alcuni, affascinati dai posti, hanno anche deciso di trasferirvisi o, comunque, recarvisi periodicamente. È questa la scelta che, una volta raggiunta l’età pensionabile, ha fatto anche Joe, figlio del soldato canadese Harold Burkholder che nel 1944, appena 21enne, si trovava proprio in Italia, nell’area del Trasimeno, con le forze alleate impegnate contro i tedeschi.


Harold era sbarcato l’anno prima in Sicilia con le truppe canadesi provenienti dall’Ontario e, nel suo cammino per risalire la penisola, aveva anche preso parte alla feroce battaglia di Ortona, dove era stato ferito ben due volte. Sopravvisse alla guerra e tornò in Canada per trascorrere in pace il resto della sua vita, fino alla sua scomparsa nel 2008 all’età di 85 anni. “Sessant’anni dopo la guerra - racconta Joe Burkholder - mi ritrovai in Umbria per la prima volta, percorrendo la stessa strada che fece mio padre da Marotta a Gubbio e a Castiglione del Lago. La mia era un’avventura in tempo di pace, senza spari né rabbia: solo io e mia moglie, in viaggio alla scoperta di queste terre di cui ci siamo innamorati. Io e mia moglie Kim ci siamo stabiliti a Castiglione, nella frazione di Villastrada, un luogo che per noi è diventato la nostra casa. Da anni trascorriamo lì primavera e autunno, accolti nella vita del paese, condividendo pasti e feste con i nostri vicini”. Alla luce di questa storia e di questa esperienza, per ricordare e onorare il sacrificio dei soldati canadesi e italiani, ogni 11 novembre (giorno dell’armistizio in Canada) Joe e la moglie Kim trascorrono la giornata in bicicletta visitando i monumenti ai caduti delle località del Trasimeno in cui si svolsero i combattimenti. Da quest’anno, Joe ha deciso di riproporre questa iniziativa anche il 25 aprile, aprendola a chiunque si volesse unire a lui in questo percorso della memoria. Partirà dal suggestivo monumento di Villastrada, subito dopo la tradizionale cerimonia commemorativa in programma alle 9, per poi recarsi a Vaiano, dove anche i nomi dei soldati canadesi caduti sono incisi su una targa, Gioiella, Pozzuolo, Casamaggiore, Castiglione del Lago, Panicale e Muffa, per poi far ritorno a Villastrada. “Per non dimenticare chi ha perso la vita per la libertà”, sottolinea Joe Burkholder.

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